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Teheran, 8 gen – L’ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad sarebbe stato arrestato perché istigatore delle proteste antigovernative. Ma in Iran è giallo, perché un giornalista afferma che la notizia sia una bufala e che Ahmadinejad non si troverebbe agli arresti domiciliari, come diffuso dal quotidiano panarabo Al Quds al Arabi, bensì nel suo ufficio di Teheran a fare quel che fa ogni giorno. A riferire ad Alireza Mataji, questo il nome del giornalista, sulle sorti dell’ex presidente sarebbe stato il figlio dello stesso Ahmadinejad.
La situazione iraniana, tuttavia, ogni giorno che passa è sempre più confusa. E proprio attorno all’ex presidente, che aveva già ufficializzato la sua intenzione di ricandidarsi alla presidenza nelle elezioni del 2020, ruota tutta una serie di accuse. Nei giorni scorsi il comandante dei pasdaran, nell’annunciare la fine della “sedizione”, aveva puntato il dito contro Ahmadinejad pur senza farne apertamente il nome, ma indicandolo come colui che tramite un sito internet “parla contro i principi e i valori del sistema”.
In particolare, pare che l’ex presidente sia finito nel mirino del governo dopo alcune sue dichiarazioni in cui bollava il presidente Rouhani di credersi padrone di una società ignorante. “Alcuni tra gli attuali leader vivono separati dai problemi e dalle preoccupazioni della gente e non sanno nulla della realtà sociale”. E ancora: “Ciò di cui oggi soffre l’Iran è causato dalla cattiva gestione del governo e non dalla carenza di risorse economiche. La gente è arrabbiata con il governo perché questo monopolizza le risorse pubbliche del paese”.
Questo sarebbe stato il motivo per cui la Guida Suprema Ali Khamenei ha preso le distanze da Ahmadinejad, che ai tempi delle proteste del 2009 aveva sostenuto, e avrebbe dato il suo consenso all’arresto. Sull’arresto di Ahmedinejad, però, manca ancora la conferma ufficiale da parte di Teheran.
Anna Pedri
 
 

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