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Roma, 7 apr – Il Giappone ha decretato oggi lo stato di emergenza, per sette delle otto prefetture della Nazione, a causa del coronavirus. “Si è verificata una situazione che ha gravemente colpito la vita delle persone e l’economia”, ha dichiarato il premier nipponico Shinzo Abe. Già ieri il primo ministro aveva parlato di “un rapido aumento di nuove infezioni, in particolare nelle aree urbane come Tokyo e Osaka” e di conseguenza lo stato d’emergenza era nell’aria. Con le nuove misure adottate, i governatori delle sette prefetture in questione potranno così chiedere ai cittadini di restare all’interno delle proprie case e alle aziende di sospendere le proprie attività, optando semmai per lo smart working là dove possibile.

Misure senza precedenti

Ma già dal 3 aprile il governo giapponese aveva annunciato, durante una riunione della Camera alta del Parlamento, che avrebbe varato presto misure economiche emergenziali entro questa settimana. “Siamo preoccupati dall’enorme impatto (della crisi sanitaria) sull’economia del Giappone. Intendo concludere la definizione delle misure la prossima settimana. Saranno misure drastiche e senza precedenti, tese a mobilitare l’economia e la finanza”, aveva dichiarato Abe senza però specificare l’importo complessivo da mettere in campo.

Abe aveva però anticipato che le misure sarebbero state decisamente “maggiori rispetto a quelle adottate in risposta allo shock Lehman del 2009”, specificando che l’azione del suo governo avrebbe previsto anche l’emissione di nuovo debito pubblico. Al contempo il governo nipponico aveva approvato un pacchetto straordinario di aiuti finanziari, per sostenere piccole e medie imprese nonché liberi professionisti. “I finanziamenti andranno alle piccole e piccolissime imprese che necessitano di linee di credito in un arco di tempo che va da due a tre settimane”, aveva spiegato il ministro delle Finanze, Taro Aso.

Soldi a famiglie e imprese

Oggi, durante una conferenza stampa al Kantei (edificio che ospita la residenza ufficiale del primo ministro), Abe ha spiegato in cosa consiste il piano di sostegno all’economia giapponese per contrastare al meglio i danni provocati dall’epidemia. Si tratta di un pacchetto del valore complessivo di oltre 108mila miliardi di yen (quasi 920 miliardi di euro). Parliamo di cifre enormi pari a circa un quinto del Pil del Giappone. Vediamo nel dettaglio come verranno impiegati questi soldi.

Misure immediate a sostegno delle famiglie, tra queste: moratoria di un anno del pagamento delle tasse; trasferimento di 300mila yen (circa 2.500 euro) alle famiglie meno abbienti e ulteriori 10mila yen (84 euro) a figlio per ogni coppia giapponese. Per le piccole e medie imprese: sono stati stanziati 2.300 miliardi di yen, che verranno divisi fino 2milioni di yen, circa 17mila euro, per ogni Pmi in difficoltà. Qual è dunque la differenza tra uno Stato con sovranità monetaria e uno Stato che ne è privo? Guardate a levante, in particolare a dove sorge il sole.

Eugenio Palazzini

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