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Roma, 7 apr – L’Etiopia è una delle nazioni africane con la crescita economica più sostenuta e questo è dovuto in parte al fatto che il governo ha investito molto per migliorare le sue infrastrutture al fine di attirare imprese manifatturiere. Il suo progetto più conosciuto è la costruzione di una linea ferroviaria elettrificata, lunga 750 chilometri, che collega la capitale Addis Abeba col porto di Gibuti e ha permesso di ridurre i tempi di viaggio da tre giorni a 12 ore. In cantiere ci sono altri progetti tra i quali la costruzione di un’autostrada lunga 200 chilometri per collegare Addis Abeba col parco industriale di Hawassa.

Nessuno sbocco sul mare

Uno dei problemi dell’Etiopia è che non dispone di sbocchi sul mare e per tale motivo dagli anni ’90 si appoggia al porto di Gibuti per esportare e importare. Con la crescita dell’economia questo porto non basta più, perciò il governo sta cercando di raggiungere un’accordo col governo del Sudan per utilizzare i suoi scali marittimi. Se le trattative andranno a buon fine la Sudanese Sea Port Corporation offrirà il suo aiuto alla società statale Ethiopia Shipping and Logistics Service Enterprise per l’uso dei bacini di Port Sudan, così che l’Etiopia possa utilizzarli per ridurre la pressione su Gibuti.
La scelta di puntare sul Sudan non è causale visto che offre indubbi vantaggi logistici: Port Sudan è geograficamente vicino alle regioni del nord e già nel 2003 il governo sudanese aveva offerto all’Etiopia un’area vicino alla località, affacciata sul Mar Rosso, per creare un centro logistico a esclusivo uso delle imprese etiopi.

Tutti gli affari di Italferr in Etiopia

Le ricadute economiche dell’accordo sono notevoli e il piano del governo non si limita solo alla costruzione di nuove infrastrutture, ma anche all’ammodernamento di quelle già esistenti e in questo l’Italia è destinata ad avere un ruolo fondamentale.
Italferr, società d’ingegneria del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, si è aggiudicata, in consorzio con la società romana Studi e Pianificazione del Territorio (SPT), l’incarico di realizzare il piano nazionale dei trasporti in Etiopia. A renderlo noto è stata lo stesso gruppo Fs, precisando che l’assegnazione è avvenuta dopo una gara internazionale fra le maggiori società d’ingegneria ferroviaria del mondo.
In base a quel che viene reso noto, il masterplan è stato commissionato dal ministero dei Trasporti etiope e sarà il primo del Paese. Il progetto è stato finanziato con fondi della Banca africana di sviluppo e ha come obiettivo quello di definire la politica dei trasporti, stabilire i lavori prioritari nei vari settori ferroviario, stradale, aereo e marittimo e aumentare le conoscenze del personale del ministero dei Trasporti etiope con trasferimento di competenze attraverso seminari dedicati.

Le attività avranno una durata  di 12 mesi, durante i quali Italferr sarà impegnata ad analizzare oltre 10mila chilometri di rete ferroviaria, circa 60mila chilometri di rete stradale e progetti nel settore aereo e marittimo che include porti lacustri e fluviali.

Giuseppe De Santis

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