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Berlino, 16 dic – A vedere la foto pubblicata da Greta verrebbe da dire “stanchi, sporchi ma felici”, pensando ad una vecchia canzone. La Thunberg che viaggia per le ferrovie d’Europa, seduta a terra tra i bagagli con quell’aria sfinita, consapevole però di aver fatto il suo. Salvare il pianeta è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. E lei lo fa, anche a costo di tornare a casa dopo mesi da globetrotter in giro per il mondo “viaggiando su treni sovraffolati attraverso la Germania”. La foto campeggia lì su Facebook e Twitter, contornata dalle solite vagonate di like e condivisioni.

Del resto la comunicazione al tempo dei social è facile, solo che è altrettanto semplice a volte rivelare la realtà che si cela dietro un’immagine evocativa. Stavolta il “fail” di Greta non riguarda qualche busta di plastica di troppo a contorno di un pasto frugale (anche se gli ambientalisti oltranzisti non avranno gradito nemmeno il contenitore usa e getta di carta ai piedi di Greta, dato che l’ortodossia consiglierebbe una “schiscetta” riutilizzabile di vetro o metallo), ma un “fattoide” (una mezza bufala, Puente insegna) riguardo il suo viaggi a bordo dei treni tedeschi.

 

La risposta salace delle ferrovie tedesche

A rivelare l’inghippo è proprio l’account Twitter ufficiale delle ferrovie tedesche, che al post di Greta e ai commenti dei suoi fan dispiaciuti del fatto che non sia riuscita a trovare un posto a sedere, rispondono con la consueta cortesia e puntualità propria dei crucchi: “Cara Greta, grazie per il tuo supporto a noi ferrovieri nella lotta contro i cambiamenti climatici. Siamo felici che sabato tu abbia viaggiato con noi sull’Ice 174″, ha twittato l’account ufficiale di Deutsche Bahn. “Sarebbe stato più bello se avessi menzionato anche il modo cordiale e competente in cui sei stata trattata dallo staff al tuo posto in prima classe”. 

 

 

Smascherata, Greta a quel punto ha provato a correre ai ripari, spiegando che lei e le sue amiche si erano sedute in terra a causa di un treno, ma che successivamente sono riuscite a trovare un posto: “Naturalmente questo non è un problema”, ha spiegato Greta in merito al sovraffollamento del treno, “e non ho mai sostenuto che lo fosse. I treni affollati sono un buon segno perché dimostrano che la domanda di viaggi in treno è alta“. Insomma la Thunberg ha provato a smorzare i toni dopo la figura barbina fatta e dopo le migliaia di commenti dal tono perculatorio di utenti che mostravano come il loro scompartimento in prima classe fosse praticamente vuoto.

Del resto non serviva certo una foto farlocca a svelare l’ipocrisia dei viaggi di Greta, tra traversate atlantiche a bordo di yacht milionari e catamarani di lusso molto più inquinanti di un semplice volo in aereo. Appuntamento al prossimo epic fail.

Davide Di Stefano 

4 Commenti

  1. Il viaggio è lungo e bisogna prendere più treni, qualcuno fa schifo e qualcuno meno.
    La verità ha molte facce, ma alle DB (che sono mediocri +/- quanto le nostre) piace autoincensarsi.

  2. Sta tornando a scuola per un corso accelerato di educazione? Povera… Come si fa, quando è sola, a non volerle bene? Ed è lì che ti frega!

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