Roma, 18 giu – L’obbligo di farsi invadere? Nell’Ungheria di Viktor Orban questo imperativo non sta scritto da nessuna parte. E allora si corre ai ripari, senza troppi convenevoli.
Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, annuncia infatti che il suo Paese erigerà una barriera alta 4 metri al confine meridionale con la Serbia. L’obbiettivo è quello di fermare i flussi immigratori.
“La Ue sta cercando soluzioni ma l’Ungheria non può permettersi di aspettare oltre”, ha tagliato corto l’esponente del governo di Budapest, che ha affermato di aver dato istruzioni al ministro dell’Interno per procedere con i lavori. Si tratterebbe di chiudere un tratto di confine lungo 175 chilometri.
Numeri alla mano, è difficile dar torto a Orban: nel Paese magiaro le richieste d’asilo, che nel 2012 erano solo 2.157, l‘anno scorso sono diventate 43mila e quast’anno sono diventate 50mila.
Nel 2014 l’Ungheria ha accolto più rifugiati pro capite di qualsiasi altro paese Ue, Svezia esclusa.
Giuliano Lebelli