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Canberra, 23 mar – Quando uno pensa di averle viste e sentite tutte, è allora che il politicamente corretto non smette mai di stupirci. Di recente è stato infatti reso noto che dal 1° marzo è in vigore negli ospedali australiani un nuovo codice etico. Questo codice impone alle infermiere e alle ostetriche l’obbligo di dichiarare il loro “privilegio di essere bianche” prima di trattare dei pazienti aborigeni (o comunque appartenenti a minoranze etniche “non bianche”).
Secondo i promotori dell’iniziativa, il nuovo provvedimento nascerebbe dalla necessità di tutelare non solo la “sicurezza clinica” dei pazienti di colore, ma anche la loro “sicurezza culturale” (qualsiasi cosa ciò voglia dire). In sostanza, il personale medico deve tener conto anche di quei fattori, come la colonizzazione, che potrebbero influenzare la salute dei pazienti aborigeni (anche se non è stato specificato come ciò avverrebbe).
Il nuovo codice etico, che coinvolge 350mila tra infermiere e ostetriche in tutto il Paese, non è però stato accolto bene dalle dirette interessate. La portavoce dell’associazione delle infermiere del Queensland, Graeme Haycroft, ha per esempio bollato questo provvedimento come “razzista”, mentre più del 50% delle dipendenti colpite si è dichiarato contrario a questa imposizione. Anche il senatore Cory Bernardi ha definito questo codice un “nonsense”, una sciocchezza. Questa non sarebbe tuttavia la prima volta che le infermiere e le ostetriche australiane devono subire una simile angheria “antirazzista”: già lo scorso anno fece scalpore l’ordine “antidiscriminazione” di non parlar più di “donne”, ma solo di generiche “persone”.
Elena Sempione



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5 Commenti

  1. Tutto questo serve ai globalisti usocrati per cancellare le identità delle persone, che sono una ricchezza, per avere una serie di individui senza identità da schiavizzare completamente.E essendo la identità sessuale la piu’ importante, è quella piu’ presa di mira pèer il progetto di controllo totale di queste elites che si credono elette da Dio.

  2. Pure in Australia la pazzia comunistoide sta arrivando………ma in una terra di frontiera, in molti casi , delle leggi idiote ,fortunatamente, se ne fregano altamente,specialmente in quelle zone dove ancora si gira con coltello e pistola……. Che grande paese l’Australia.

    • Sono d’accordo, ma eccepisco su un punto: in Australia non si gira con la pistola. Tra l’altro, in forza di una legge disarmista, non si puo’ piu’ detenere quasi nulla. Ovviamente, da allora sono aumentati esponenzialmente i crimini violenti…

  3. …ma c’è una Boldrini anche in Australia?
    Roba da chiodi prima li massacrano poi fanno pagare le colpe ai pronipoti, la stupidità umana raggiunge profondità abissali!

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