Roma, 24 apr – Il mantra del modello inglese è sempre dietro l’angolo. Un commento del Severgnini di turno ce lo dobbiamo sempre aspettare, giusto per rinvigorire quello spirito esterofilo e masochista di molti giornalisti italiani. Adesso che dalle parti della FA Cup, ovvero la principale coppa nazionale di calcio in Inghilterra, hanno deciso di mettere al bando le bollicine alcoliche dai festeggiamenti, siamo curiosi di leggere le eventuali reazioni della stampa di casa nostra. La proposta di adottare anche questo di modello, temiamo faccia ben presto capolino.

Sì perché l’assuefazione al politicamente corretto produce risultati sempre più surreali. La Football Association ha deciso quindi, in preda a un eccesso di sobrietà, di mettere al bando lo champagne dalle celebrazioni della finale di coppa tra Manchester City e Watford, in programma il prossimo 18 maggio a Wembley. Una portavoce della FA ha dichiarato che “le squadre vincitrici riceveranno champagne analcolico per le loro celebrazioni in tutte le competizioni FA, a partire dalla finale della FA Cup di quest’anno, questo per garantire che siamo il più comprensivi possibile per i giocatori ai quali potrebbe essere vietato l’alcol, così come per tutti i giocatori che hanno meno di 18 anni”.

La coppa degli Emirati

La notizia è stata riportata dal Daily Mail, che parla di una decisione giunta dopo una serie di riunioni interne all’associazione. In parole povere un modo per non urtare la sensibilità dei calciatori musulmani. Peccato che nessun giocatore, e neppure le società, abbia mai protestato o chiesto di eliminare le bottiglie di champagne. E’ quindi un’iniziativa del tutto unilaterale da parte della FA per una competizione che dalla stagione 2015/2016 si chiama formalmente “The Emirates FA Cup”, perché il suo sponsor principale è proprio la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Ma che curiosa casualità.

Eugenio Palazzini

 

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