Palmira, 3 apr – Non c’è pace per Palmira. Dopo la riconquista della città da parte delle truppe siriane, oltre alla devastazione archeologica subita dallo storico sito romano, sarebbe stata rinvenuta anche una fossa comune.
Lo riferiscono fonti militari siriane all’agenzia locale Sana, che parla di almeno quaranta corpi ritrovati, fra questi anche donne e bambini. Molti tra questi sarebbero stati decapitati, altri invece mostrano evidenti segni di tortura. Le esecuzioni di massa risalirebbero allo scorso maggio, proprio quando Palmira fu presa dall’Isis e si registrò – ma le notizie dalle zone sotto il contro delle milizie fondamentaliste sono sempre frammentarie – un massacro di oltre 400 persone. Non è quindi escluso che la dolorosa conta possa continuare nei prossimi giorni.
Nicola Mattei