Roma, 9 mag – La Russia ha schierato nel Mar Nero, vicino alle coste ucraine, sei navi con oltre 50 missili da crociera in dotazione e due sottomarini. Lo scrive The Kyiv Independent che riporta informazioni dei militari ucraini in un aggiornamento diffuso nelle ultime ore dal Comando operativo meridionale. Oggi è il giorno della parata della vittoria sovietica sulla Germania nella seconda guerra mondiale: attesa per le parole di Vladimir Putin.

Kiev: “Russia schiera sei navi con missili balistici e due sottomarini nel Mar Nero”

Oltre alle navi schierate vicino alle coste ucraine, le forze russe si stanno preparando per un’offensiva nell’est dell’Ucraina in direzione di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka. A renderlo noto lo stato maggiore generale delle forze armate ucraine sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta l’ agenzia di stampa Unian. Lo stato maggiore sottolinea che Mosca continua a condurre operazioni offensive a est per conquistare il pieno controllo delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra tra questi territori e la Crimea occupata. L’attività principale si registra nelle direzioni di Slobozhansky e Donetsk, ma c’è un’alta probabilità che i russi lancino attacchi missilistici sull’intero territorio dell’Ucraina, fa presente lo stato maggiore ucraino.

Grande attesa per le parole di Putin nel giorno della vittoria contro la Germania

Grande attesa per le parole del presidente russo Vladimir Putin oggi, in occasione della parata per il giorno della vittoria contro la Germania nella seconda guerra mondiale. Sulla Piazza Rossa di Mosca sono già schierati uomini e mezzi militari. “La vittoria sarà nostra e sconfiggeremo la feccia nazista” sono state le parole di Putin alla vigilia del 9 maggio, alle quali ha risposto con un video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Il male è tornato 77 anni dopo, ma la Russia è sola”. Sempre ieri si è tenuto il vertice in video conferenza del G7, che nella dichiarazione finale ha ribadito che “Putin non deve vincere la guerra”. I leader dei Paesi del G7 hanno accolto e condiviso la richiesta di Zelensky di ottenere il ritiro totale delle truppe russe dall’intero territorio ucraino.

Draghi: “Avanti con sesto pacchetto sanzioni”

Dal canto suo, il premier Mario Draghi – tra i più convinti sostenitori della linea dura contro la Russia – ha dichiarato: “Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina. E dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace”. Draghi insomma (come Nato e Usa, d’altronde) ritiene che l’unico modo per far arrivare Kiev ai negoziati e continuare ad armarla contro la Russia.

Ludovica Colli

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