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Vienna, 6 ott – Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è indagato per favoreggiamento della corruzione, lo conferma l’anti-corruzione di Vienna. Con lui indagati altre nove persone e tre “soggetti” per le ipotesi di reato di peculato, concussione e corruzione. In mattinata sono state effettuate numerose perquisizioni, anche in due ministeri. Il nuovo filone è partito dall’inchiesta su alcune nomine di Casinos Austria. “Almeno tra il 2016 e il 2018” fondi pubblici del ministero delle Finanze sarebbero stati destinati “esclusivamente a scopi partitici”, secondo gli inquirenti. Due dei tre “soggetti”, secondo quanto riporta l’agenzia Apa, sono l’Ovp, il partito di Kurz, e il gruppo editoriale del tabloid Oesterreich, di proprietà della famiglia Fellner.



“Favoreggiamento della corruzione”: indagato cancelliere austriaco Kurz

Noto per essere un falco che ha attaccato spesso e volentieri l’Italia accusandola tra l’altro di essere “sprecona”, il cancelliere austriaco ora è nei guai per una serie di sondaggi pubblicati dai media dei Fellner. Gli inquirenti sospettano che tali sondaggi – risalenti al 2016 – pur essendo stati commissionati e pagati dal ministero delle Finanze, abbiano avuto delle finalità partitiche. Una parte del governo quindi, stando alle accuse trapelate sulla stampa austriaca, avrebbe sfruttato delle campagne pubblicitarie pagate con soldi pubblici per favorire l’Ovp, il Partito popolare austriaco. Oltre al cancelliere Kurz, a essere indagati sono gli stessi editori, Helmuth e Wolfgang Fellner, oltre che l’ex ministro delle Finanze, Sophie Karmasin. Le indagini riguardano anche stretti collaboratori del capo del governo, a partire da Stefan Steiner, suo consigliere strategico, e Gerald Fleischmann, direttore generale della comunicazione della cancelleria.

Peraltro per Kurz non è la prima volta. A maggio è stato lo stesso cancelliere a rendere nota un’indagine nei suoi confronti con l’accusa di aver dichiarato il falso. Il tutto nell’ambito di un’inchiesta per corruzione che vedeva coinvolto un suo ex vice cancelliere. E proprio per quell’inchiesta, il primo governo Kurz è caduto. Il cancelliere è poi tornato in carica nel gennaio 2020.

Ovp: “Costruite nuove accuse su vicende di cinque anni fa”

Dal canto suo, il partito del cancelliere respinge le accuse e critica duramente gli inquirenti. “Dopo le false accuse contro Kurz” e altri esponenti del Partito popolare, “la cui infondatezza è ormai dimostrata, ora vengono costruite nuove accuse su vicende
che in parte risalgono a cinque anni fa
“, contesta l’Ovp. All’epoca Kurz non era
ancora cancelliere ma ministro degli Esteri. “Tutto questo succede sempre con lo stesso obiettivo e sistema: danneggiare gravemente la Volkspartei e Sebastian Kurz”, si legge nella nota. Il partito di Kurz inoltre accusa la procura di aver informato in anticipo i media. Già in settembre, in realtà, il quotidiano Kurier aveva parlato di voci su una imminente perquisizione alla sede del Partito popolare. Infine, anche il gruppo Österreich “nega che in qualsiasi momento via sia stato un accordo con il ministero delle Finanze per pagare un sondaggio”.

Ludovica Colli



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2 Commenti

  1. Sono mesi che il partito popolare austriaco è sotto attacco da parte della magistratura austriaca. Abbiamo poco da esultare perché (come si deduce dalla ridicolaggine dei capi di accusa) l’obbiettivo dei magistrati è di affondare il primo partito austriaco per portare al governo le sinistre.

    Semmai sarebbe il caso di chiedere a Kurtz se gli abbia giocato stendere tappetini rossi per Soros a Vienna quando la sua università rinchiusa in Ungheria da Orban. A giudicare da queste notizie, direi di no.

  2. Non pensiamo a quello che potrebbe aver fatto ma riflettiamo su quello che ha detto.
    Ma che ha detto ?

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