Roma, 10 mar – Come era prevedibile, la Russia lascia il Consiglio d’Europa: lo annuncia il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Tass. “Il corso degli eventi è diventato irreversibile – si legge in una nota -. E la Russia non ha alcuna intenzione di sopportare le azioni sovversive intraprese dall’Occidente. Che spinge per un ordine basato sulle regole e sulla sostituzione del diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti“.

La Russia lascia il Consiglio d’Europa: “Ue e Nato ostili”

La decisione, chiarisce il ministro degli Esteri, è stata presa a causa del comportamento ostile dei Paesi europei e della Nato nei confronti della Russia. Continuando “nel solco della distruzione del Consiglio d’Europa e dello spazio giuridico e umanitario in Europa“. “I membri dell’Unione Europea e della Nato, che sono ostili nei confronti della Russia – si legge nella nota – stanno abusando della loro assoluta maggioranza nel comitato dei ministri del Consiglio d’Europa”.

Ecco perché – spiega Lavrov – “la Russia non parteciperà al tentativo di Nato e Ue nel trasformare la più antica organizzazione europea in un altro luogo dove si esaltano i mantra della supremazia e del narcisismo dell’Occidente. Lasciamo che si divertano tra loro senza la compagnia della Russia“.

La condanna del Consiglio d’Europa per “l’aggressione, non provocata, della Federazione russa contro l’Ucraina”

L’addio di Mosca arriva dopo che lo scorso 25 febbraio, subito dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca, il Comitato dei ministri aveva deciso di sospendere, con effetto immediato, la Federazione russa. Niente più diritti di rappresentanza nel Comitato dei ministri né nell’Assemblea parlamentare. Come se non bastasse, ieri poi il Consiglio d’Europa ha pubblicato una dichiarazione di condanna della Russia. “Condanniamo con la massima fermezza l’aggressione, non provocata, della Federazione russa contro l’Ucraina. Un attacco militare ingiustificato di uno Stato membro del Consiglio d’Europa contro un altro Stato membro”.

“Ribadiamo – prosegue la nota – il nostro pieno sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale”. Dichiarazione firmata dall’attuale presidente del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, Luigi Di Maio.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Il peracottaro, nostro ministro degli esteri (!), massima espressione di un movimento di parassiti allo sbaraglio, non pensa cosa sarebbe accaduto se nella Italia sovrana, indipendente ed integra territorialmente, avessimo ghettizzato gli statunitensi, bruciando od eliminandone circa 15.000… Ecco il motivo per cui da anni avremmo dovuto evidenziare e combattere la gravità di certi yes-man prima degli avversari che resteranno sempre ma che, come noi, non possono rispettare la viltà !!

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