Roma, 10 mar – Ormai è ufficiale: la pandemia è finita. Non lo dicono solo i numeri di ospedalizzazioni e decessi, in calo vertiginoso da settimane. Lo ha confermato anche la guerra in Ucraina, che ha spazzato via dal dibattito pubblico Covid, contagi e tele-virologi. La pandemia è finita, sì, ma che succede adesso? Si tornerà alla normalità di prima, oppure gli strumenti di controllo sociale partoriti in questi due anni rimarranno in vigore? Tornerà, insomma, la libertà? È questa la domanda decisiva che si è posto il Primato Nazionale nel nuovo numero appena uscito in tutte le edicole d’Italia.

Pandemia al capolinea

Nell’ampio focus dedicato all’argomento, il mensile sovranista analizza questi due anni di pandemia da un punto di vista squisitamente politico (con l’emergenza sanitaria che, invece, è finita già da un pezzo). Come specifica Adriano Scianca, il virus non scomparirà dai nostri corpi, ma sicuramente dobbiamo prepararci a percepirlo in maniera del tutto diversa, accogliendo in noi l’idea del rischio. Anche perché le restrizioni anti-Covid, di danni, ne hanno fatti già parecchi, in particolare sui più piccoli: in un contributo molto dettagliato, infatti, Cristina Gauri ci mostra gli effetti catastrofici che due anni di confinamenti, mascherine, coprifuoco, Dad ecc. hanno avuto su bambini e adolescenti. Completano il focus le interviste a Paolo Becchi e Giovanni Frajese che, ognuno nel suo campo di competenza, affrontano a 360 gradi sia la situazione pandemica sia gli scenari post-pandemici.

I contenuti del Primato Nazionale

Come sempre, poi, il Primato Nazionale è ricco di contenuti che spaziano dalla politica all’economia, dalla storia alla letteratura, dagli esteri alla filosofia. Si segnalano un bel contributo di Claudio Siniscalchi su Tiro al piccione di Giose Rimanelli, il romanzo che svelò all’Italia il mondo dei ragazzi di Salò, e un articolo di Valerio Benedetti che ci porta alla scoperta degli studi postcoloniali, ossia l’armatura ideologica della cancel culture. Per il resto, largo spazio alla galleria delle rubriche, che ospita le penne più taglienti del sovranismo italiano. Chiude il numero la rubrica delle lettere, curata da Francesco Borgonovo, che risponde (e risponderà) alle domande poste direttamente dai nostri lettori.

Puoi acquistare la tua copia del Primato Nazionale anche in versione digitale (clicca QUI)

Allegato, inserto e speciale Ucraina

Inoltre, anche questo mese sarà possibile acquistare in abbinamento alla rivista il nuovo volumetto della collana «I Grandi Italiani»: ormai siamo arrivati alla settima puntata, interamente dedicata a Enrico Mattei, il capitano d’industria. Ma non è finita qui: in concomitanza con il centenario della marcia su Roma, all’interno del numero viene inaugurato il nuovo inserto 19-22. Attraverso le voci dei protagonisti dell’epoca, Fabrizio Vincenti ci fa ripercorre gli eventi che, dal 23 marzo 1919 al 28 ottobre 1922, portarono al potere Mussolini e le camicie nere. Le pagine dell’inserto, le cui puntate termineranno nel numero di ottobre, potranno essere staccate dalla rivista per poi essere collezionate a parte. E ancora: visto il precipitare degli eventi, il Primato Nazionale pubblicherà – unicamente in versione digitale – uno speciale sulla guerra in Ucraina (che trovate qui) per fare un po’ di ordine sul conflitto attualmente in corso, oltre le deformazioni della retorica ufficiale. Per gli abbonati lo speciale sarà completamente gratuito. 

Elena Sempione

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