Roma, 31 lug – Al contrario di altri Stati nordafricani, il Marocco non ha grossi depositi di petrolio o gas naturale. Così il governo di Rabat, per far crescere l’economia, ha puntato sull’industrializzazione e in particolare sulla produzione di automobili e componenti per aerei. Negli anni passati infatti in Marocco, Renault e Stellantis hanno aperto diverse fabbriche di automobili, producendo un totale di 700mila auto all’anno. Tra i modelli prodotti ci sono la Dacia Sandero e la Peugeot 208, ma per il governo questo non basta visto che per i prossimi tre anni punta a produrre un milione di veicoli all’anno.

Lo sviluppo industriale marocchino

L’aspetto più interessante di questo settore è però il fatto che il Marocco non si limita ad assemblare componenti, ma ospita anche 250 società che li producono in loco, al fine di generare un indotto che permetta di massimizzare i benefici economici di questo settore. A maggio 2022 il valore delle auto esportate dal Marocco è stato di 4,13 miliardi di dollari, un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Ovviamente, per mantenere questa produzione di automobili, la nazione nordafricana deve adattarsi a quelli che sono i cambiamenti in corso nel settore automobilistico che sta investendo enormemente nella produzione di auto elettriche.

Auto elettriche, il piano del Marocco

Ecco allora che il ministro dell’Industria, Ryad Mezzour, è in trattative con diversi produttori di auto elettriche per la costruzione in Marocco di una fabbrica di batterie. Al momento non è chiaro quanto costerà realizzare questa fabbrica, tuttavia Mezzour spera che questo accordo possa essere firmato prima della fine dell’anno. Stellantis punta a produrre nei prossimi due anni 50mila auto elettriche e il governo di Rabat spera che questa nuova fabbrica possa fornire le batterie di cui necessita la multinazionale olandese, permettendo così al Marocco di avere un vantaggio competitivo in questo settore.

Giuseppe De Santis

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