Damasco, 18 ott –  Il generale della Guardia Repubblicana Siriana, comandante delle operazioni nel settore di Deir el-Zor, Issam Zahreddine, è rimasto ucciso dall’esplosione di una mina dell’Isis nella zona di Hawija-Sakr, mentre coordinava l’azione delle truppe siriane. L’esplosione ha coinvolto il convoglio su cui si stava spostando nel settore interessato dalle operazioni secondo i media siriani. Zahreddine ha svolto un ruolo fondamentale nel processo di difesa e messa in sicurezza compiuto dalle forze armate siriane nella città di Deir al-Zor e nelle aree circostanti, che oggi ha raggiunto i settori strategici della città sulle rive dell’Eurfate.

siria zahreddineZahreddine aveva condotto operazioni militari contro le formazioni ribelli armate a Homs e Aleppo, prima di trasferirsi nella regione orientale per combattere l’Isis ed assicurare la città al legittimo controllo della repubblica di Siria impedendo di fatto la frattura del paese in due aree separate e diventando di fatto l’ostacolo a qualsiasi piano di separazione della zona trans-Eufrate dal resto della nazione. Proprio nel momento in cui la minaccia del Califfato sembra essere finalmente ridimensionata, e quando già si profila una nuova minaccia all’integrità siriana veicolata dai ribelli curdi e dalle truppe Usa, la Siria perde uno dei suoi migliori combattenti in questa lotta al terrorismo che sembra non voler finire.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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