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libia cecchinoTripoli, 1 feb – Da terroristi a terrorizzati. Sta seminando il panico fra i vertici dell’Isis in Libia il cecchino che, nel giro di poche settimane, ha già eliminato tre capi dell’articolazione mediterranea del sedicente Stato Islamico. Un cecchino infallibile, ormai soprannominato “il cacciatore” e che riporta alla mente la vicenda di Chrys Kyle, il Navy Seal diventato famoso grazie al film di Cint Eastwood.

Il cecchino opera nella zona di Sirte, importante porto situato nel centro della costa libica, nelle mani dell’Isis – che controlla circa 250 km di sbocchi sul mare – da ormai un anno. Il primo pezzo grosso finito sotto il fuoco è stato, mentre usciva dall’ospedale il 13 gennaio scorso, Hamad Abdel Hady, cittadino sudanese e componente del tribunale della Sharia, la legge coranica imposta dai terroristi. Sei giorni dopo è stata la volta di Abu Mohammed Dernawi, terrorista già noto in occidente. Il 23 gennaio è poi toccato a Abdullah Hamad al Ansari, comandante delle truppe meridionali del califfato, freddato mentre si recava in moschea.

La sua identità è, al momento, del tutto ignota. Vista la capacità di intercettare personaggi di primo piano legati all’Isis sembra possa trattarsi di un professionista con addestramento militare. C’è chi parla di un libico, forse residente a Misurata, ex componente della Brigata 166 che nel febbraio dello scorso anno era stata annientata nel tentativo di riconquistare Sirte. Secondo altri potrebbe invece trattarsi di un militare Usa, già presenti da tempo sul territorio con squadre d’élite, fra le quali potrebbe essere spuntato proprio il cecchino giustiziere.

Roberto Derta

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