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Manchester IsisManchester, 23 mag. – C’è un primo arresto per la strage di Manchester. Lo scrive la BBC e lo conferma la polizia, senza aggiungere molti dettagli. Si sa che si tratta di un 23enne, di nome Salman Abedi, fermato nella zona sud della città e già noto alle autorità britanniche. L’uomo è stato arrestato a Chorlton, una località a pochi chilometri a sud di Manchester. Pare che sia stato arrestato in un centro commerciale poco lontano dal suo appartamento, durante un raid della polizia.

E l’Isis ha rivendicato l’attentato mediante un comunicato in cui però si esclude che a compiere il gesto sia stato un kamikaze. L’agenzia Amaq, affiliata all’Isis, ha diffuso la rivendicazione definendo “immorale” il concerto di Ariana Grande e affermando che uno dei suoi membri ha compiuto l’attacco alla Manchester Arena. Lo riferisce il Site, il sito Usa di monitoraggio dell’estremismo sul web riportando il comunicato di rivendicazione: “Uno dei soldati del Califfato è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raggruppamento di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l’esplosione nell’edificio Arena che ha causato la morte di 30 crociati e il ferimento di altri 70. Per chi venera la Croce e i loro alleati il peggio deve ancora venire. Sia lode al Signore”. Quel che colpisce è che nel testo si parla di ordigni esplosivo, al plurale. Il che lascia supporre che potrebbero esserci altri attentati.

Già dai primi momenti che hanno seguito l’attentato, prima ancora che arrivasse la rivendicazione, si erano succeduti una serie di messaggi sui social network e sui forum pro-isis in cui l’azione di Manchester veniva esaltata. Addirittura, e questo è un piccolo giallo, quattro ore prima dell’esplosione, su twitter era apparso un post in cui un utente aveva postato una foto dello Stato Islamico con l’hashtag #manchesterarena. L’utente è stato sospeso e si indaga se il post sia autentico o frutto di photoshop. Se fosse vero la domanda più ovvia è: ma l’intelligence?

La strage, ricordiamo, è avvenuta al termina del concerto di Ariana Grande, proprio mentre la gente cominciava a defluire e la sicurezza un po’ si allenta. È costata la vita a 22 persone, 59 sono rimaste ferite e 12 sono i dispersi. Tra i morti anche molti bambini, la più giovane una bambina di otto anni. Per amplificare la potenza dell’esplosione sono state Sul luogo della strage sono state rinvenute tracce di chiodi e frammenti di ferro, che probabilmente sono stati impiegati per aumentare l’effetto esplosivo.

Una mattanza, che ha sconvolto tutti e ha richiamato alla mente le terribili immagini di Parigi e dell’attentato al Bataclan. Immediate i messaggi di cordoglio dai vari capi di stato. Anche la Regina Elisabetta ha lanciato il suo messaggio per quello che ha definito un “terribile evento”, esprimendo la sua “vicinanza a tutte le persone colpite”. La regina ha poi elogiato lo “spirito con il quale il popolo di Manchester ha reagito di fronte a questo atto barbaro” con “umanità e compassione” e ha lodato la “professionalità dei servizi di emergenza”.

Quello di Manchester di ieri è il più grave attentato che ha sconvolto il Regno Unito dopo le bombe di Londra del 2005. Ma la tensione rimane alta e il rischio di un altro attentato, secondo la premier Theresa May che da poco è arrivata in città per una visita post attentato, è concreto. Poco fa è stato fatto brillare un pacco sospetto sempre a Manchester, e questa mattina è stato evacuato un supermercato. A Londra la stessa sorte è toccata alla stazione Victoria Station per un pacco sospetto. Anche un volo in partenza da Dubai con destinazione Londra è stato sospeso e l’aereo evacuato per un allarme bomba.

 

 

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