Barcellona, 18 ago – Mentre Barcellona cerca di tornare faticosamente alla normalità, con la Rambla riaperta al pubblico, continua la caccia al terrorista che guidava il furgone bianco che è piombato sulla folla uccidendo 13 persone e ferendone oltre 100. Secondo fonti dell’antiterrorismo spagnolo, citate dal quotidiano El Pais, gli attentatori di Barcellona e Cambrils fanno parte di una cellula terroristica composta da 12 persone.

Mentre ammazzava i turisti, secondo alcune testimonianze, l’assassino rideva. Poi è fuggito, pare armato, e con il volto semicoperto da un berretto. Si chiamerebbe Moussa Oukabir, 18enne marocchino, e avrebbe usato i documenti del fratello per noleggiare il furgone, che la polizia sospetta dovesse essere riempito con le bombole di gas esplose in un appartamento di Alcanar.

Il percorso compiuto da Moussa Oukabir secondo la ricostruzione del quotidiano La Stampa

Il fratello in questione, Driss, che ha la nazionalità francese, è stato il primo a essere stato arrestato: lo hanno fermato in commissariato dopo che si era presentato per denunciare il furto del passaporto. Non si sa ancora se la tecnica di Driss sia un depistaggio o se l’uomo sia realmente sincero. Che non sia un santo, però, è cosa risaputa, dal momento che il marocchino che sarebbe in regola con il permesso di soggiorno, è già stato in carcere per maltrattamenti in Spagna, è uscito nel 2012. Per qualche anno avrebbe vissuto anche in Italia.
Ora, però, si sta cercando il fratello, in una caccia all’uomo lungo tutta la Spagna, che sarebbe l’autore materiale del massacro. Pare sia arrivato a Barcellona dal Marocco solo domenica scorsa. Tifa Real Madrid ed è appassionato di macchine veloci, o così dice, così come dice di essere originario di Ibiza. Il suo account è stato sospeso da facebook.

Nonostante chi lo conosce dice che Moussa si sia radicalizzato da pochi mesi, già da tempo era pronto a uccidere gli infedeli. Almeno così è emerso dai suoi profilo social, suoi quali due anni fa alla domanda“Cosa faresti da re del mondo” ha risposto: “Ammazzare gli infedeli e lasciare in vita sono i musulmani che seguono la religione”.

Anna Pedri

1 commento

Commenta