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Roma, 6 feb – Nel battezzare la sua nuova formazione politica alla Leopolda, Matteo Renzi disse che Italia Viva avrebbe seguito il “modello Macron”. Il presidente francese, a lungo incensato dalla sinistra italiana, ricevette così l’ennesimo attestato di profonda stima. Di più, un ex premier per rilanciarsi ha dichiarato di ispirarsi a lui per far crescere il suo partito. Una mossa azzeccata? Renzi ci avrà visto lungo? Non proprio, visto che il très chic esponente della finanza cosmopolita, l’uomo giusto al momento giusto per scongiurare l’avanzata del sovranismo in Francia, dopo aver inanellato una serie di macroscopiche figuracce ha raggiunto l’apice dell’impopolarità. In parole povere la gran parte dei cittadini transalpini non lo regge più.



Macron, la caduta di un totem

Stando infatti a uno studio pubblicato dall’istituto Kantar-OnePoint du Figaro Magazine, la popolarità di Emmanuel Macron è calata di 8 punti dal settembre 2019. Non che prima fosse alle stelle, ma adesso è scesa addirittura al 24% delle opinioni favorevoli nei suoi confronti. Ergo circa 8 francesi su 10 hanno una pessima opinione del loro presidente. Secondo Le Figaro il tracollo è dovuto in particolare alle proteste per la riforma delle pensioni, che hanno fatto sprofondare la Francia nel caos e bloccato per diversi giorni le strade delle principali città francesi. Ma dai gilet gialli agli scandali interni, passando per le uscite infelici di Macron, è piuttosto arduo individuare la principale causa della parabola discendente dell’ennesimo triste idolo della sinistra nostrana.

Come fatto notare Le Figaro, i sondaggi non sono però semplicemente impietosi nei confronti del pupillo global, rischiano anche di bruciargli la carriera. Di questo passo infatti Macron potrebbe presto diventare il presidente francese più impopolare di sempre, dopo il record negativo centrato dal suo pessimo predecessore, Francois Hollande.
Gli ultimi sondaggi potrebbero pesare poi sulla candidatura a un secondo mandato alle presidenziali del 2022. Mancano ancora due anni e la speranza è l’ultima a morire, difatti Macron potrebbe giocarsi pure quel misero 24% di francesi che continua a sostenerlo.

Eugenio Palazzini

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