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Parigi, 2 mag. – Il dibattito più atteso delle presidenziali francesi, quello tra Marine Le Pen ed Emmauel Macron, in diretta tv, si svolgerà domani e sarà trasmesso in diretta a reti unificate tra Tf1 e France 2. Quella tra Le Pen e Macron sarà una sfida che divide la Francia, dal momento che in contemporanea verrà trasmessa anche la semifinale di andata della Champions League tra Monaco e Juventus.

Il dibattito tra i due candidati all’Eliseo che si sfideranno al ballottaggio di domenica 7 maggio, tuttavia, è un appuntamento molto atteso perché sarà l’ultimo confronto diretto tra i due leader che si apprestano a voler guidare la Francia. Dal 5 maggio, i due giorni di silenzio elettorale che precederanno il voto di domenica.

A differenza di quanto accadde 15 anni fa, lo sfidante del Front National, Emmanuel Macron, ha accettato la sfida. Nel 2002, infatti, Jacques Chirac si rifiutò di partecipare al dibattito televisivo con Jean-Marie Le Pen, padre di Marine e fondatore del Front National arrivato al ballottaggio. Il dibattito televisivo tra i due candidati al ballottaggio da sempre è uno dei momenti più salienti e attesi delle presidenziali francesi. Un duello finale di due ore, in cui i due candidati avranno il compito di convincere gli elettori.

Stando a quanto riporta la stampa francese Marine punterà sugli attacchi frontali, giocando sul fatto che Macron non regge il contraddittorio. Sorriderà, parlerà in modo più lento e calmo del solito, cercherà di trasmettere la sua sicurezza, per apparire serena e piacevole. Da parte sua Macron cercherà di distruggere la credibilità della sua avversaria, attaccando il programma economico di Marine e dimostrando che i francesi avranno più da perdere che da guadagnare nel votare il Front National.

Fino a oggi i sondaggi danno per vincente il candidato di En Marche!, europeista, figlio delle banche e dell’establishment. Ma Marine potrebbe ancora farcela. In un’intervista al quotidiano Libero di domenica Antonio Villafranca, coordinatore della Ricerca e responsabile del programma Europa dell’Ispi, Istituto per gli Studi di Politica internazionale, di Milano, trova significativo come l’alleanza tra Le Pen e Dupont-Aignan stia costando ben 4 punti a Macron, e sostiene che “L’astensionismo potrebbe dare una mano a Marine Le Pen”. Secondo Villafranca, infatti, “chi s’è visto il proprio candidato bocciato il 23 aprile, potrebbe essere demotivato e non avere voglia di dare una preferenza al secondo turno”. E poi alcune delle proposte del candidato di estrema sinistra Jean Luc Mélenchon, in chiave euroscettica, coincidevano con quelle di Marine. E sebbene il leader di sinistra abbia detto “Mai con Le Pen”, non è detto che i suoi elettori pensino lo stesso.

1 commento

  1. dare un giudizio su chi dovrebbe vincere è molto difficile
    pero da come si sta comportando L,europa avrei picere che vincesse la Lepen

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