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Madrid, 17 ago – Sarebbero oltre 2500 persone quelle scese in piazza domenica scorsa seguendo l’invito di Miguel Bosé a protestare contro l’imposizione delle mascherine da parte del governo spagnolo. La protesta dal singolare leader si è svolta pacificamente in piazza Colon, a Madrid, e mette in chiaro quale sia il pensiero di molti spagnoli riguardo alle contraddittorie regole anti Covid-19.

Bosé ha lanciato l’iniziativa sui social

Miguel Bosé, insolito capopopolo, ha lanciato l’iniziativa sui social. In breve il cantante e attore, popolare in Italia ma popolarissimo in Spagna e America Latina (e per metà italiano, visto che è figlio di Lucia Bosé), ha raccolto migliaia di adesioni. La piazza gremita è ben visibile in un video postato su Twitter dallo stesso Bosé che ha definito la protesta “una manifestazione pacifica di un’ora”. Il cantante, che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche e col tempo è diventato anche una bandiera Lgbt per i suoi orientamenti sessuali e per essere stato protagonista di ‘Tacchi a spillo‘ di Pedro Almodóvar, ha chiamato i ragazzi spagnoli alla “Resistenza”. Secondo El Pais, in Spagna le reazioni sono state molto accese: alla manifestazione, infatti, quasi nessuno indossava le mascherine.

Niente mascherina contro “la falsa pandemia”

Parallelamente alla protesta, i manifestanti hanno sottoscritto un programma “contro la falsa pandemia”. Secondo Bosé e gli altri in piazza non è stata dimostrata, infatti, la trasmissione del virus da parte degli asintomatici. Il governo spagnolo, a fronte di una protesta di piazza che ha richiamato quasi tremila persone, risponde col pugno duro: “C’è sempre qualche idiota, purtroppo in questo caso parecchi, che non rispetta le regole. Ma voglio chiarire che saranno sanzionati con la massima durezza”, ha dichiarato il delegato del governo spagnolo a Madrid, José Manuel Franco. Forse la pandemia e la conseguente dittatura sanitaria hanno fatto smuovere in Bosé quel tanto di torero che ha ereditato da padre Dominguín.

Nadia Vandelli

6 Commenti

  1. Sarebbe “simpatico” sapere dal mortale di turno se è meglio prenderlo o darlo, mascherina no e preservativo… sì o no? Che schifo, che degenerazione, che abisso. Ricorda tanto la storiaccia del Hiv…

  2. Peccato non avere un IDIOTA simile in Italia …..
    da noi gli IDIOTI sono al governo …… e IMPONGONO le INUTILI
    mascherine , chiudendo le attività commerciali , ma.…

    lasciando aperti PORTI e FRONTIERE a cani e PORCI !!!!!!!
    cani e PORCI MALATI !!!!

    • Sì, peccato che il tuo stimato soggetto è entrato sul tema delle vie di contaminazioni che potrebbe non avere nulla a che vedere con certa etica sessuale, ma con l’ igiene… come la mettiamo? Ripeto, preservativo, sì o no?!?! Le implicazioni, dalla plastica, al business, alle protezioni non dovrebbero sfuggirti… Da Rosolinobeach, qualche zanzara di troppo ma nessun problema con escherichia coli od altro. Spiaggiando…

  3. Nell’articolo vi siete dimenticati di dire che Lucia Bosè è morta a marzo a Segovia di Coronavirus. Posso solo aggiungere che Miguel è un emerito imbecille, che ha radunato una “manada” di imbecilli come lui. Attenzione ragazzi, a buttarla troppo sull’ideologia, perchè altrimenti costringete anche chi è convintamente di destra come me a rivalutare diversamente il panorama politico. Poi, secondo voi, 2500 persone, radunate in una piccola piazza, in una città di oltre 2 milioni di abitanti, rappresentano qualcosa? Si, rappresentano un’offesa ai 8500 morti solo a Madrid e ai quasi 30.000 di tutta la Spagna.

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