Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 17 ago – Per il secondo giorno consecutivo diminuiscono i contagi in Italia. Come evidenziato nel quotidiano bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi registrano oggi in Italia sono infatti 320. Ieri erano stati 479, nelle ultime 24 ore c’è stato dunque un calo di 159 unità rispetto al giorno precedente. Viene al contempo segnalato un calo dei tamponi: seimila meno di ieri. Sta di fatto però che oggi la situazione non appare, da un punto di vista della diffusione del coronavirus, fortemente preoccupante. Certo, siamo abituati a cambiamenti repentini da un giorno all’altro, ma non è affatto detto che sia scontato un incremento nei prossimi giorni come ipotizzato dai più allarmisti.

I morti sono 4: come negli ultimi due giorni

Il numero di decessi è invece costante: oggi 4 morti, come negli ultimi due giorni. In totale, dall’inizio dell’epidemia, in Italia sono decedute 35.400 persone. Per quanto riguarda i pazienti in ospedale oggi si è verificato un aumento dei pazienti ricoverati con sintomi: sono 810 in tutto, 23 in più rispetto a ieri. E un lieve incremento anche nelle terapie intensiva, dove oggi si trovano 58 pazienti: due in più rispetto alla giornata di ieri. Mentre in isolamento domiciliare si trovano complessivamente 13.999 persone: 109 più di ieri. Dati che confermano la tendenza delle ultime settimane, che vedono la gran parte dei nuovi contagiati asintomatici o paucisintomatici. Gli attualmente positivi sono in tutto 14.867: +134 rispetto a ieri. Mentre le persone guarite, dopo aver contratto il coronavirus, sono salite a 203.968: 182 in più rispetto a ieri.

Discoteche, i gestori ricorrono al Tar

Intanto contro la chiusura delle discoteche, decisa ieri dal governo, i gestori hanno deciso di presentare un immediato ricorso al Tar. Il Silb Fipe, l’associazione italiana imprese da ballo e di spettacolo, chiede la riapertura immediata delle aziende. Ad annunciarlo, all’Ansa, è stato il presidente Maurizio Pasca mentre era ancora in corso la riunione nazionale del sindacato. “Chiederemo al ministro dove pensa che si riunirà adesso chi andava in discoteca – ha dichiarato Pasca a Repubblica – da sempre la nostra associazione si batte contro l’abusivismo e con questa norma invece lo si incentiva”. La stessa associazione, come riportato su questo giornale, ieri aveva fatto presente che con il nuovo stop alle discoteche “sono a rischio quattro miliardi di euro”.

Alessandro Della Guglia

Commenta