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Berlino, 26 mar – Marie-Thérèse Kaiser, originaria di Brema, ha 23 anni e studia presso l’Università di Amburgo. La Kaiser – capelli castani, occhi chiari e sguardo conturbante – lavora però anche come modella. E proprio in questa veste sta acquisendo sempre più popolarità. Un grado di popolarità che ha avuto un’impennata da quando la giovane modella ha iniziato a prendere parte alle manifestazioni anti-Merkel che hanno luogo nella città anseatica ogni lunedì sera. Si tratta di un movimento di protesta che ricalca un po’ Pegida, sebbene nei numeri non sia ancora paragonabile all’associazione nata a Dresda.


Queste manifestazioni, dirette contro la violenza degli immigrati e la politica dell’accoglienza fortemente voluta dalla Merkel, stanno prendendo piede in molte città tedesche. I focolai della rivolta sono state le piccole cittadine di Cottbus (nella Germania orientale) e di Kandel (nella Germania occidentale). A Cottbus un richiedente asilo siriano aveva assassinato nel dicembre del 2016 la pensionata 82enne Gerda Krüger, soffocandola con una busta di plastica, mentre a Kandel il 27 dicembre scorso un richiedente asilo afghano di 20 anni (ma si era spacciato per “minorenne non accompagnato”) aveva sgozzato l’ex ragazza tedesca di 17 anni.
Le proteste di Amburgo erano iniziate proprio come atto di solidarietà alle varie manifestazioni spontanee che erano sorte come reazione all’assassinio di Kandel. Il tema principale era dunque la difesa delle donne tedesche dalla violenze perpetrate dagli immigrati, congiuntamente alla polemica anti-Merkel. Animatrice dei cortei nella città anseatica era la casalinga Uta Ogilvie, che però dovette abbandonare la guida per le minacce ricevute dagli antifascisti locali, che hanno addirittura organizzato un raid contro l’abitazione della donna, con le solite modalità mafiose che li contraddistinguono. Anche Jennifer Gehse, che era succeduta alla Ogilvie, si è ritirata per lo stesso motivo.
Adesso, quindi, è toccato a Marie-Thérèse diventare il volto mediatico delle proteste di Amburgo. La giovane modella è infatti riuscita ad attirare l’attenzione generale grazie alle sue doti di influncer e di fenomeno mediatico. Proprio per questo motivo la stampa sta cercando di disinnescare la bomba, dipingendola come il «volto borghese e rassicurante» di proteste estremiste e destrorse. Ma Marie-Thérèse tira dritto: accoglie «come un onore» il ritratto che le ha dedicato Compact, il mensile vicino al partito populista Afd, che l’ha eletta «bella del mese», ed è finita di recente anche su Bento, la pagina online “giovane” dello Spiegel. E le proteste ad Amburgo continuano.
Valerio Benedetti

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