Roma, 28 mar – È rimasto ucciso durante i combattimenti con le forze russe a Mariupol il campione del mondo di kickboxing, l’ucraino Maksym Kagal. A riportarlo è il Kyiv Independent. Kagal aveva trent’anni ed era originario di Krzemieńczuk, città industriale sul fiume Dnipro. Si era arruolato nelle forze speciali del battaglione Azov fin dal 2014. Soprannominato «the Piston», Kagal gareggiava nel circuito internazionale ISKA di cui era campione. Era un atleta a tutto tondo, a cui oltre alla kickboxing piaceva la muay thai, il calcio e il rugby. Proprio nel rugby a 7 aveva vinto la medaglia d’argento nella competizione Kremenchuk.

Le parole dell’allenatore

Il suo allenatore, Oleg Skirta sui social lo ricorda come: «Un uomo onesto e perbene. Dormi bene fratello, sei morto qui sulla terra, ma noi vendicheremo la tua morte», e lo descrive in questo modo: «Il 30enne Maksym era una persona molto versatile e gli piacevano vari sport. Nel 2014 è diventato campione del mondo e medaglia di bronzo di kickboxing. Allo stesso tempo, è stato in grado non solo di diventare campione del mondo di kickboxing, ma anche di vincere l’argento nella competizione Kremenchuk Rugby a 7. Era un uomo molto aperto, amava il calcio e sosteneva attivamente la squadra locale».

Non solo Kagal

Kagal non è l’unico artista marziale che ha trovato la morte sul fronte ucraino. Qualche giorno fa era caduto, sempre a Mariupol, anche Yegor Birkun. Campione di Mma nel giro della nazionale ucraina, Birkun avrebbe dovuto disputare i Campionati del mondo di Mma ad Amsterdam proprio in questi giorni, ma aveva preferito arruolarsi e combattere per l’Ucraina di fronte all’aggressione russa.

Anche lui arruolato con il battaglione Azov, è stato ricordato con commozione dal Comitato sportivo dell’Ucraina: «Da vero andò a difendere il paese in guerra», e dal servizio stampa dell’organizzazione di arti marziali miste del Paese: «Il membro della squadra nazionale Ufmma dell’Ucraina Yegor Birkun è morto difendendo Mariupol. Coraggioso, forte, leale. Eterna memoria dell’eroe».

Michele Iozzino

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4 Commenti

  1. due nazisti in meno (perché ricordo che Azov é composto solo da fanatici neo nazisti e sono gli autori della strage della casa del sindacato di Odessa, dove vennero bruciati vivi donne e bambini la cui unica colpa era quella di essere di origine russa, lo scrivo ma tanto so già che non pubblicherete questo messaggio)
    forza Kadirov stanali tutti ! Z

  2. A quando il processo per i mandanti esterni-interni di Maidan 2014? Ben altro che neo estremisti della dx o sx !! La ruota si è girata se qualcuno non lo ha ancora compreso.

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