Mosca, 24 mag – La Russia, sull’argomento “diritti gay” proprio non vuole sentire ragioni. Il municipio di Mosca ha negato ai rappresentanti della comunità Lgbt della città di organizzare una parata gay e tre manifestazioni tra il 25 e il 27 maggio. Lo riporta l’attivista Lgbt Nikolai Alekseyev al sito Interfax.

“Le autorità di Mosca hanno appena bandito, per il quattordicesimo anno consecutivo, la marcia della Parata del Gay Pride di Mosca e di tre manifestazioni Lgbt, negando così la richiesta di attuazione della sentenza della Corte europea per i diritti umani sull’illegalità del divieto di parate gay nelle città della Russia”, ha dichiarato Alekseev. Ha inoltre precisato che la legge federale sulla propaganda gay, è riconosciuta anche dalla Cedu come contraria alla Convenzione europea del 2017. La decisione dell’amministrazione comunale verrà impugnata in tribunale dalle associazioni lgbt. 

Era previsto che la parata passasse di fianco al monumento a Timiryazev, vicino a piazza Nikitsky, lungo il Tverskoy Boulevard, in direzione di Piazza Pushkin. Il numero stimato di partecipanti era di 300 persone. “Lo scopo dell’evento – prosegue Alekseev – era quello di attirare l’attenzione sui problemi legati al rispetto dei diritti dei membri della comunità lgbt e alla loro discriminazione”. Gli attivisti lgbt russi, insomma, dovranno ritentare l’anno prossimo.

Cristina Gauri

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