Home » Un muro galleggiante in mare per fermare gli sbarchi: il progetto della Grecia

Un muro galleggiante in mare per fermare gli sbarchi: il progetto della Grecia

by Eugenio Palazzini
5 comments
Grecia, sbarchi

Roma, 30 gen – Una barriera galleggiante lunga 2,7 chilometri nel Mar Egeo. E’ una sorta di “muro” in acqua quello che la Grecia vorrebbe installare per frenare il più possibile l’arrivo di immigrati dalla costa turca. Il progetto è stato lanciato dal ministero della Difesa di Atene, che ha indetto una gara per la creazione della barriera. Le proposte dovranno giungere entro tre mesi, ma non è ancora chiaro quali siano i tempi previsti per la realizzazione. Secondo quanto scritto sulla pagina degli appalti del governo greco, il “muro” galleggiante dovrebbe essere alto 110 centimetri di cui 50 sopra il livello delle acque, pesare non oltre 7 chili al metro e di una lunghezza totale di 2,7 chilometri. Dovrà inoltre essere dotato di appositi lampeggianti.

Stando alle stime del ministero della Difesa, il costo complessivo di questa barriera dovrebbe aggirarsi attorno ai 500mila euro, con quattro anni di manutenzione inclusi. Una costruzione che, sempre stando all’annuncio pubblico, “limiterà e, se sarà il caso, bloccherà l’ingresso sul territorio nazionale (delle imbarcazioni dei migranti), al fine di contrastare il sempre crescente flusso migratorio, e vista l’urgente necessità di limitare l’aumento dei flussi di rifugiati”.

La nazione Ue con più sbarchi

La Grecia nel 2019 è stata la nazione dell’Unione Europea con più sbarchi di clandestini: 74.482 arrivi, di cui 59 mila via mare e “soltanto” 15 mila via terra. Un’impennata impressionante rispetto al 2018, superiore infatti del 32%. Un numero particolarmente significativo di flussi si è verificato durante l’estate scorsa, ma gli sbarchi sulle coste greche sono continuati anche in inverno. Il nuovo governo di destra, guidato dal premier Kyriakos Mitsotakis, ha promesso una linea più dura sull’immigrazione, puntando anche ad effettuare rimpatri più veloci verso la Turchia. Il primo segnale forte potrebbe essere proprio la realizzazione del “muro” galleggiante. Ammesso che sia realmente efficace in tal senso.

Eugenio Palazzini

You may also like

5 comments

Sergio Pacillo 30 Gennaio 2020 - 10:35

Ma hanno chiesto Il permesso a Bergoglio ?

Reply
Glu 30 Gennaio 2020 - 10:37

Ma la Marina Militare a cosa serve?, è solo fumo ed è un progetto totalmente demenziale. Serve solo a testare il livello cognitivo dei Greci, uguale a qui.

Reply
Guerriglia in Grecia, nelle isole scoppia la rivolta contro i centri per immigrati | Il Primato Nazionale 28 Febbraio 2020 - 6:51

[…] che si trovano in centri sovraffollati. Sono anni che la Grecia si ritrova a dover gestire continui flussi, con gli immigrati che arrivano sia sui barconi, sia via terra attraversando il confine con la […]

Reply
Grecia, nelle isole esplode la rivolta dei residenti contro i clandestini: guerriglia nei pressi dei centri d'accoglienza - Rassegne Italia 28 Febbraio 2020 - 9:20

[…] si trovano in centri sovraffollati. Sono anni che la Grecia si ritrova a dover gestire continui flussi, con gli immigrati che arrivano sia sui barconi, sia via terra attraversando il confine con la […]

Reply
Guerriglia in Grecia, nelle isole scoppia la rivolta contro i centri per immigrati | NUTesla | The Informant 28 Febbraio 2020 - 10:05

[…] che si trovano in centri sovraffollati. Sono anni che la Grecia si ritrova a dover gestire continui flussi, con gli immigrati che arrivano sia sui barconi, sia via terra attraversando il confine con la […]

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati