Islamabad, 9 mar – Il Nanga Parbat ha restituito oggi i corpi di Daniele Nardi e Tom Ballard, gli alpinisti dispersi dallo scorso 24 febbraio. A comunicarlo è l’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo, che sin dal giorno della scomparsa dei due scalatori aveva seguito da vicino le operazioni di soccorso.

Operazioni durante numerosi giorni, più volte interrotte soprattutto a causa delle avverse condizioni meteo. Le stesse che potrebbero essere alla base della morte dei due alpinisti, avventuratisi nell’ardito tentativo di scalare la nona montagna più alta del mondo in pieno inverno. Una coraggiosa spedizione che li avrebbe fatti entrare di diritto nell’olimpo dell’alpinismo.

Le sagome – di colore blu e rosso, come le giacche tecniche indossate da Nardi e Ballard – individuate dai soccorritori si trovano su un costone di roccia a 5900 metri di altezza. Lo stesso punto nel quale, nel 1970, morì Gunther Messner, che insieme al più celebre fratello Reinhold stava scendendo dopo aver conquistato la vetta.

Impossibile ad oggi procedere con il recupero delle salme, per il quale bisognerà attendere migliori condizioni climatiche. Ammesso che mai arrivino: i corpi potrebbero rimanere per sempre sul Nanga Parbat.

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3 Commenti

  1. Spero possano cristianamente riposare in pace……….purtroppo la montagna,così come il mare,sono amori meravigliosi ma spesso devastanti. Sentito cordoglio.

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