Il Primato Nazionale mensile in edicola

Bastia, 17 lug – Il Fronte di liberazione nazionale corso (Flnc) torna a sparare. Gli indipendentisti avevano ufficializzato la cessazione della lotta armata nel dicembre del 2014, ma negli ultimi giorni le cose sono cambiate. Il 14 luglio scorso un commando composto da quattro persone armate e coperte dai passamontagna è intervenuto durante una riunione a Casabianca in Corsica, sul ripristino della “Cunsulta populara naziunale” (un organo di rappresentanza locale parallelo alle istituzioni nazionali francesi). Gli uomini hanno prima letto un proclama, in lingua corsa, rivendicando gli spari contro “la gendarmeria di Montesoro a Bastia”. I colpi sono stati esplosi nella notte tra il 13 e il 14 luglio, intorno alle 3 di notte e, stando anche a quanto riportato dai media francesi, avrebbero colpito una finestra della gendarmeria.

La lettura del proclama

Sia l’azione armata che la lettura del proclama hanno un forte valore simbolico per i nazionalisti corsi. La data scelta per l’attacco alla gendarmeria e la lettura del proclama non è casuale: il 14 luglio infatti non è solo il giorno della presa della Bastiglia, ma anche il giorno in cui nel 1755 Pasquale Paoli proclamò l’indipendenza della Corsica. Anche il luogo ha un forte valore simbolico: il convento di Sant’Antonio a Casabianca è dove venne proclamata l’indipendenza da Pasquale Paoli e dove il 5 maggio del 1976 nacque proprio il Fnlc. “Noi, patrioti corsi, abbiamo deciso di unirci per ricostituire il Flnc sulla base del suo manifesto storico del 5 maggio 1976“, è stato il proclama letto dai quattro uomini armati nel corso della riunione a Casabianca.

Gli esponenti del Fnlc hanno reso omaggio “ai combattenti che hanno combattuto per due secoli per difendere la nazione” chiedendo a Parigi “di attuare un vero processo di riconoscimento del popolo corso e di decolonizzazione”. Alla fine della lettura del proclama sono stati esplosi in aria quattro colpi di pistola, seguiti dagli “Evviva!” e dagli applausi dei presenti all’incontro.

Questo il video, pubblicato da YouTg.net

Davide Romano

Commenta