Roma, 14 lug – New York è piombata nel buio. Treni fermi, grattacieli senza luce, teatri e cinema evacuati. Un sabato sera particolarmente affollato, che all’improvviso si è “spento”, generando il caso e un bel po’ di paura. A causa di un gigantesco blackout, che ha colpito gran parte di Manhattan, all’imbrunire è andata in tilt anche la rete della metropolitana. Tutti fermi e bloccati, semafori saltati, traffico paralizzato e oscurità generale. Al buio sono finite in particolare le zone di Midtown, l’Upper West Side. Times Square e l’Empire State Building. Evacuate migliaia di persone dal Lincoln Center e dal Madison Square Garden, dove Jennifer Lopez stava per iniziare il suo concerto.

Senza luce in 72mila

Anche in buona parte del Central Park si sono spente le luci e in città la tensione è arrivata alle stelle. Le notizie inizialmente erano confuse, prima si è parlato di 40 mila, poi di 61 mila, alla fine si è appreso che 72mila tra persone e aziende sono rimaste al buio. Inutile dire che in molti hanno temuto un attacco terroristico, perché come ha ricordato  il sindaco Bill de Blasio, ogni volta che a New York qualcosa non va, inevitabilmente torna alla mente l’11 settembre del 2001. Di conseguenza panico e tantissime le chiamate ai vigili del fuoco, con diverse persone rimaste bloccate negli ascensori.

Poi lo stesso sindaco de Blasio, in Iowa per la campagna elettorale, ha voluto tranquillizzare tutti: “E’ solo un problema tecnico, la situazione e’ sotto controllo”, ha spiegato in tv e su Twitter. Stando alle prime ricostruzioni, la causa del maxi blackout sarebbe l’incendio di una centralina in una delle centrali della ConEdison. Soltanto per caso dunque si è verificato lo stesso giorno di un altro, ancor più grande blackout, quello del 13 luglio 1977, quando l’intera città restò senza corrente elettrica (fatta eccezione per una parte del Queens).

Alessandro Della Guglia

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