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“Non torno indietro, Russia e Ucraina unico popolo”: il discorso di Putin

by Alessandro Della Guglia
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discorso Putin, russia

Roma, 4 mar – “Non mi fermerò mai, Russia e Ucraina unico popolo”. Nella serata di ieri Vladimir Putin ha fatto un discorso alla nazione di circa 6 minuti, è stato trasmesso dalla televisione russa e ha aperto la cruciale riunione del Consiglio di sicurezza a Mosca. Eccolo di seguito.

“Nostri soldati sono eroi”: il discorso di Putin

“I nostri soldati e i cittadini del Donbass che sono con noi e stanno dimostrando grande coraggio, sono degli eroi”, ha detto subito Putin. “Le nostre preoccupazioni sono state superate perché le nostre forze sono riuscite a sfondare le linee dei nazionalisti che hanno cercato di tenere questo territorio per 8 anni, abbiamo distrutto 5 carri armati, con grande facilità, in una battaglia in cui per parte nostra non ci sono state perdite”. Poi il presidente russo ha detto che “tutti i compiti prefissati” di quella che definisce “operazione speciale” in Ucraina “sono stati raggiunti con successo”. Putin ha inoltre menzionato le perdite subite dalle truppe di Mosca: “Siamo orgogliosi del nostro esercito e ci ricorderemo dei nostro militari caduti”. E “guardiamo all’esempio di questi militari e alla loro dedizione alla patria, parliamo di veri russi, veri eroi che vengono da tante regioni diverse della Russia ma che la vogliono difendere”.

“Non torno indietro, Russia e Ucraina unico popolo”

Il presidente russo ha rimarcato la volontà di Mosca di “denazificare Kiev”, ovvero quanto detto nel suo precedente discorso con il quale è iniziato l’attacco all’Ucraina: “Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia convinzione che Russia e Ucraina sono un unico popolo, nonostante i neonazisti al comando degli ucraini li vogliano convincere del contrario”. E ancora: “In Ucraina stiamo combattendo i neonazisti, che hanno mercenari stranieri, alcuni vengono dal Medio Oriente e usano i civili come scudi umani”. In ogni caso “stiamo facendo tutto il possibile per evitare vittime civili, anche ucraini”, ha detto Putin accusando i “nazionalisti ucraini” di mettere i “veicoli blindati nelle zone residenziali”. “I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili”, eppure “i neonazisti ucraini lo impediscono“.

“Stranieri usati come scudi umani”

“Centinaia, migliaia di stranieri stanno cercando di abbandonare l’Ucraina ma non ci riescono perché sono tenuti prigionieri, utilizzati come scudi umani, lasciati sui binari dei treni. Prima suggeriscono che ci sono dei corridoi umanitari verso la Polonia ma così non è, noi abbiamo fornito dei veicoli per permettere ai cittadini stranieri di lasciare il paese mentre il governo neonazista ucraino lo impedisce”, ha tuonato Putin.

Il presidente russo ha inoltre profuso un elenco dettagliato dei risarcimenti che spetteranno alle famiglie dei militari russi feriti o deceduti. Per poi rivolgersi così alla nazione: “Voglio assicurarvi che tutti i militari si stanno comportando da veri eroi e che stanno lottando per la denazificazione per la demilitarizzazione dell’Ucraina, per impedire a qualsiasi anti-Russia, che l’Occidente ha creato per anni appena fuori dai nostri confini, di minacciarci, in particolare con armi nucleari, come è avvenuto nel recente passato”. Perché i militari di Mosca “combattono in Ucraina affinché nessuno minacci la sicurezza della Russia” e “il nostro popolo è orgoglioso delle forze armate”.

Infine Putin, relativamente allo spettro del conflitto atomico, ha precisato: “Non possono minacciarci anche con le armi nucleari e quello che vi chiedo è di ricordare e onorare coloro che abbiamo perso in questa operazione speciale. Nessuno può rappresentare una minaccia per la Russia, neanche l’arma nucleare può spaventare il nostro esercito”.

Alessandro Della Guglia

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4 comments

Sanzioni e carcere per chi diffonde fake news sulle operazioni militari russe. Il giro di vite di Mosca 4 Marzo 2022 - 10:45

[…] “Non torno indietro, Russia e Ucraina unico popolo”: il discorso di… […]

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fabio crociato 4 Marzo 2022 - 12:22

Qui palesemente Putin rifila la definizione di neonazisti ad ebrei degeneri, pure definiti drogati. Il tema non è da poco. Nel mio piccolo, mi limito solo ad osservare che un drogato, incontrollato, è fuori da qualunque possibilità di equilibrio psico-fisico.
Da L.Degrelle… ad A. Solzhenitsyn, non ebrei o ebrei, non drogati, i pensieri e i fatti son risultati nobili e non accumulabili alla merda montante del ovest o del est. Sulla influenza disequilibrante della tossicità siamo ancora al Abc…, valutando terra-terra. Illuminismo uscito di senno ?!

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Manlio Amelio 5 Marzo 2022 - 7:49

“Opera di Dio”: Il Priorato di Sion…

Russi e Ucraini unica razza! “opus dei” scusate ho sbagliato ah ah “stessa origine”…

I Settari di tutte le guerre: I soliti noti…

“In base a quanto riportato dal The Wall Street Journal lo stesso Zelensky non avrebbe rivendicato la sua identità ebraica in quanto religiosa, ma considerandola come un’origine tipica delle famiglie sovietiche.”

Fonte:
(Pubblicato il 5 Marzo 2022, Volodymyr Zelensky: “servitore del popolo” tra fiction e realtà di Cristina Accardi)

Putin e Zelesnsky la stessa tipica origine razziale delle famiglie sovietiche…

Non aggiungo altro, poche parole a buon intenditori!…

By Manlio Amelio

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fabio crociato 6 Marzo 2022 - 12:10

Debbo ri-segnalare, oggi forse più che mai, il testo “Due secoli insieme di A.Solzhenitsyn”, per chi ama l’ analisi profonda da rileggersi tre volte (come per l’ esame universitario), consigliato per chi, nonostante tutto, vuole restare un pessimista costruttivo e crede ancora nell’ uomo come figlio del trascendente.
Non me ne voglia Manlio Amelio, ma pur sforzandomi non riesco assolutamente a comparare un “attore grillino” a Putin. Pur essendo profondamente latino.

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