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Parigi, 4 giu — Non paghi di sfogare la propria intolleranza iconoclasta contro chiese e statue, gli antifascisti se la prendono, come da copione ben rodato, con gli indifesi per antonomasia: una processione di fedeli cattolici radunati a Parigi per commemorare 50 martiri della Comune di Parigi, fucilati in odio alla fede il 26 maggio 1871 in Rue Haxo, nel 20esimo arrondissement.

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Antifascisti massacrano fedeli cattolici in processione

E’ successo alcuni giorni fa nella capitale francese, dove circa 300 pellegrini cattolici diretti verso la chiesa di Nostra Signora degli Ostaggi sono stati insultati, pestati e presi a sassate e bottigliate da un gruppo di antifascisti. Alla processione partecipavano anziani, donne e bambini inermi che hanno subìto l’attacco «difesi» da due gendarmi mandati dalla prefettura. Un numero decisamente insufficiente a misura dell’interesse delle autorità parigine per l’incolumità dei pellegrini in processione.

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Ai fedeli, terrorizzati, non è rimasto altro da fare che trovare riparo all’interno della chiesa di Nostra Signora della Croce, nei pressi del luogo del pestaggio. «Abbiamo atteso pregando che la polizia ci permettesse di uscire, c’erano bambini e madri sotto choc», ha commentato l’organizzatore.

Esecutivo Macron: una reazione decisamente tardiva

A suscitare non poche polemiche è stato l’atteggiamento dell’Eliseo, che ha aspettato ben 24 ore prima di rilasciare dichiarazioni di condanna dell’episodio. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha infine stigmatizzato la «violazione del diritto al culto, che deve potere essere esercitato in tutta serenità in Francia».

La condanna dell’arcivescovo

Durissima la condanna dell’arcivescovo di Parigi Michel Aupetit, che dalle pagine de Le Figaro ha tuonato contro l’attacco ai fedeli cattolici: «La violenza cieca che questi pellegrini hanno subito da parte degli antifascisti è assolutamente inaccettabile in uno Stato di diritto. Non c’erano che due poliziotti a garantire la sicurezza della marcia. Li ringrazio per il coraggio che hanno dimostrato. La sicurezza di questa marcia non era evidentemente una priorità per la prefettura».

Aupetit ha concluso pretendendo «uguaglianza di trattamento rispetto alle altre religioni e comunità. Abbiamo il diritto di esprimere la nostra fede in pubblico. Vogliamo testimoniare l’amore di Cristo che ha vinto sul male. Chiediamo solo di poterlo fare in pace nel rispetto delle nostre istituzioni e dello Stato di diritto che garantisce piena libertà di culto e protegge tutti i suoi cittadini».

 

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5 Commenti

  1. Assurdo anche che debbano esserci poliziotti a scortare una processione cattolica nella “civile” Francia…

  2. Ma ci rendiamo conto?
    In Europa, in casa loro, sono gli stessi europei a dover reclamare “uguaglianza di trattamento rispetto alle altre religioni e comunità”; “il diritto di esprimere la nostra fede in pubblico”… E’ letteralmente il mondo alla rovescia! Questi sono i danni del giacobinismo rivoluzionario.

  3. Anti CHE ????? Da QUANDO ci sono FASCISTI in Francia ?????

    Quando i muslim fecero strage a parigi …. scrissi , come tanti , je suis charlie ….. OGGI non lo rifarei …

    Le merde insultarono i nostri terremotati …. ricordate ?????

    Chi è causa del suo nal ……

    Se NON riesci a difenderti ….. MUORI .Si chiama evoluzione , (Darwin)

    NON essendo cattolico , seguivo mia Nonna in processione , se l’ avessero attaccata delle MERDE di SX …… avrebbero pianto LORO …..
    NON ho guance da porgere ai COMUNISTI !!!!!

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