Roma, 9 mar – Le truppe russe annunciano una tregua anche per oggi per evacuare i civili dalle città ucraine. Intanto Mosca annuncia che la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya è ora sotto il pieno controllo delle forze militari russe. Proseguono i combattimenti e nella capitale Kiev risuonano le sirene antiaeree. Domani in Turchia l’incontro tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, il primo dall’inizio della guerra.

Oggi nuova tregua per evacuare i civili dalle città di Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol

Proseguono anche oggi le evacuazioni dei civili attraverso i corridoi umanitari, con Mosca che annuncia un’altra tregua a partire dalle 10 ora locale per consentire corridoi umanitari. Lo riferisce il ministero russo della Difesa citato dalla Tass. Lo stesso ministero menziona corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol.

Ieri evacuati 5mila civili da Sumy, corridoio aperto anche oggi

Il corridoio di evacuazione dei civili dalla città ucraina di Sumy, nel nordest del Paese, rimarrà aperto anche oggi. Lo rende noto con un messaggio sui social il governatore della regione, Dmytro Zhyvytskyy, secondo quanto riporta la Cnn. Il corridoio sarà aperto dalle 9 alle 21 ora locale (dalle 8 alle 20 in Italia). Zhyvytskyy ha spiegato che i cittadini potranno usare i loro mezzi per raggiungere Poltava (una cittadina a circa 175 km a sud di Sumy) e nel primo pomeriggio saranno disponibili anche i 22 autobus che sono già stati utilizzati ieri per le evacuazioni. Nella giornata di ieri sono stati evacuati circa 5mila civili da Sumy. Lo riferiscono fonti ucraine.

La centrale nucleare di Zaporizhzhya sotto il pieno controllo delle forze russe

La più grande centrale nucleare d’Europa, quella di Zaporizhzhya, ora è pienamente in mani russe. Lo riferisce la Guardia nazionale russa. Circa 240 militari ucraini a guardia della centrale avrebbero deposto le armi “per tornare a casa”, aggiungono i militari di Mosca, che precisano che le attività della centrale proseguono regolarmente.

Risuonano le sirene antiaeree a Kiev, Kharkiv e Vinnytsia

Le sirene antiaeree hanno risuonato oltre che nella capitale, nelle città di Kharkiv, nell’ Ucraina orientale, e Vinnytsia, nella parte centrale del Paese, sotto pesanti bombardamenti. Lo riporta il Kyiv Independent, ricordando che gli abitanti sono invitati a trovare riparo nel rifugio più vicino. Si continua a combattere in varie zone del Paese in quello che è il quattordicesimo giorno di guerra dopo l’invasione russa.

Domani in Turchia l’incontro tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e l’omologo ucraino Kuleba

Sul fronte della diplomazia, il ministero degli Esteri russo conferma l’incontro in Turchia, ad Antalya, tra Sergei Lavrov e il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. Il primo tra i due dal 24 febbraio, dall’invasione russa dell’Ucraina. “Riteniamo che dal momento che l’Ucraina ha confermato, l’incontro si terrà, in particolare perché su iniziativa della Turchia, che ospita l’appuntamento a margine del quale è previsto l’incontro”. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. In dichiarazioni riportate stamani dall’agenzia Tass, ha aggiunto che Lavrov dovrebbe partire oggi. Ieri per la prima volta dall’inizio del conflitto, il presidente ucraino Zelensky ha aperto alla possibilità di un’intesa su Donbass e Crimea.

Adolfo Spezzaferro

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