Roma, 9 mar – “L’Ucraina stava per attaccare il Donbass“: lo sostiene Mosca, che pubblica le prove degli ordini segreti di Kiev. Lo riporta l’agenzia russa Tass. I piani segreti ucraini prevedevano un’offensiva nell’area russofona separatista per marzo 2022.

“L’Ucraina stava per attaccare il Donbass”: il ministero della Difesa russo pubblica le prove

Il ministero della Difesa russo è in possesso di documenti segreti che “provano che il regime di Kiev stava segretamente preparando un’operazione offensiva nel Donbass nel marzo 2022”. Lo riferisce il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. Secondo Mosca, l’attacco è stato deciso dal comandante della Guardia nazionale ucraina, il generale Mykola Balan, il 22 gennaio scorso. “Questo è l’ordine sull’organizzazione dei preparativi di un gruppo di battaglioni tattici della quarta brigata operativa per l’adempimento di missioni militari (speciali)”. Ordini da eseguire “durante l’operazione delle forze congiunte come parte della brigata delle forze armate ucraine”, spiega Konashenkov.

Il documento con gli ordini di attacco per l’operazione delle forze congiunte nel Donbass in possesso di Mosca

Il documento ora in possesso dei militari russi era indirizzato ai comandanti delle divisioni territoriali settentrionale (Kiev), meridionale (Odessa) e occidentale della Guardia nazionale ucraina, spiega Konashenkov. “L’ordine trasmesso ai comandi dei dipartimenti della Guardia nazionale ucraina ha definito un piano di preparazione di una forza d’attacco. Per un’operazione offensiva nella cosiddetta zona dell’operazione delle forze congiunte nel Donbass”, chiarisce il portavoce.

Con l’occasione, il ministero della Difesa russo ricorda che i reparti di assalto aviotrasportati ucraini che dovevano sferrare l’attacco sono stati “addestrati da istruttori Usa e britannici secondo i programmi di addestramento Nato“.

Proprio ieri, mentre prosegue l’offensiva russa, il presidente ucraino Zelensky si è detto disposto a una possibile intesa sui territori del Donbass. E quindi sul possibile riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, pur ribadendo che non si arrenderà mai. Importante in tal senso sarà l’incontro tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e il suo omologo ucraino domani in Turchia. Il primo dall’inizio della guerra.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. la UE ha sbaglia tutto, chi ama la pace non regala armi per far morire la gente, troppi guerraioli da salotto., e la deve smettere di seguire gli USA e le sue strampalate idee imperialistiche a comodo.
    e non doveva lanciare la russofobia, non è giusto, è discriminazione.
    la UE doveva assumere un atteggiamento neutrale e adoperare la diplomazia per un accordo prettamente diplomatico.

Commenta