Roma, 4 gen – imageNon ci sono notizie confermate ma da alcune fonti libanesi risulta che poco dopo le due un gruppo di combattenti chiamato “squadra del martire Samir Kuntar” abbia fatto esplodere un ordigno di grandi dimensioni sulla strada “zebdin Karfra” nelle fattorie di Chebaa.
L’esplosione ha colpito una pattuglia israeliana che transitava in quell’area da tempo occupata dalle truppe di Tel Aviv.
Risulta che il mezzo militare su cui viaggiavano i soldati, probabilmente un Hummer, sia andato totalmente distrutto.
Non ci sono maggiori dettagli ma Israele ha risposto all’attacco bombardano i paesi sul confine libanese.

L’azione, come si evince facilmente dal nome usato per la rivendicazione, è un primo atto di rappresaglia per la morte del patriota libanese Kuntar ucciso in un raid israeliano mentre si trovava in Siria per fronteggiare i terroristi del Califfato.image


Potrebbe, quindi, riacuirsi il confronto tra Israele ed Hezbollah libanese mai del tutto estinto e che vede la resistenza nazionale libanese schierata a tutela della zona sud del paese da sempre soggetta agli attacchi e alle incursioni dello Tsahal, il potente esercito israeliano.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

1 commento

  1. Beh, potente Tsahal lo è quando schiaccia con il fosforo i civili o arresta bimbi di5/7 anni. Certo è molto potente e sopratutto “valoroso”.

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