Lione, 14 set – Quanto è difficile rapportarsi al mondo del politicamente corretto lo sanno benissimo alla scuola d’arte Emile-Cohl. L’accademia, situata a Lione, aveva intenzione di aprire una succursale a Los Angeles, per entrare così in contatto con Hollywood e gli studi d’animazione. Tuttavia, nella foto promozionale della scuola gli studenti erano troppo… bianchi. Non proprio il massimo per un universo – quello hollywoodiano – popolato di buoni sentimenti, pluralità e «diversità». La soluzione? Voilà: «photoshoppare» l’immagine «annerendo» un paio di studenti.

In pratica si è ricorsi a una sorta di blackwashing: nella foto, degli studenti bianchi sono diventati neri. Peccato che alcuni frequentatori della scuola se ne siano accorti e abbiano denunciato l’accaduto su Twitter. A quel punto la scuola ha dovuto prendere una posizione ufficiale sull’accaduto: «Venerdì 7 settembre, abbiamo scoperto sul sito internet della scuola, di cui stiamo preparando una succursale negli Stati Uniti, a Los Angeles, che una foto degli studenti lionesi diplomati nel 2018, che figurava come illustrazione, era stata ritoccata per cambiare l’aspetto fisico di alcuni di essi», si legge in un comunicato.

«Avvisati dagli studenti, abbiamo provveduto a rimuovere questa immagine alterata senza la nostra autorizzazione. Abbiamo quindi rotto il contratto con l’amministratore del sito e ci siamo scusati con i diretti interessati, perché ovviamente disapproviamo l’accaduto». In sostanza, la posizione della Emile-Cohl è che l’amministratore del sito della scuola avrebbe agito autonomamente, senza aver ricevuto disposizioni in merito dalla direzione. Si tratterebbe, quindi, di un fin troppo zelante dipendente, uno che è più realista del re, tanto per capirci. Eppure, l’impressione che si sia voluto trovare un capro espiatorio per salvare baracca e burattini, chissà perché, rimane molto forte.

Vittoria Fiore

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