Madrid, 14 set – Le spoglie di Francisco Franco verranno rimosse dalla Valle de Los Caidos. Il Parlamento spagnolo ha votato ieri a favore dell’esumazione dei resti dal mausoleo che commemora i caduti della Guerra Civile Spagnola. Il voto è arrivato dopo un lungo dibattito.

172 voti a favore, 2 contrari e 164 astenuti. Così si è espresso il Parlamento spagnolo.  Non è ancora noto dove verranno traslate le spoglie del Generale. La famiglia di Franco, contraria alla decisione del Parlamento, ha chiesto che le vengano consegnati i resti: “Intendiamo prenderci cura dei resti di mio nonno”, ha dichiarato il nipote Francisco Franco Martinez Bordiumm, aggiungendo che la famiglia non ha intenzione di lasciarli “di certo nelle mani del governo”.

Sulla questione dell’esumazione delle spoglie del Generale il dibattito in Spagna è cominciato mesi addietro. Anche se già da oltre dieci anni si discute al riguardo. Una legge del 2007 voluta dall’allora premier socialista José Luis Zapatero, prevedeva la rimozione di tutti i simboli franchisti, ma nessuno l’ha mai applicata. Fino a che non è arrivato il nuovo premier socialista Pedro Sanchez che ha deciso di trasformare la Valle de Los Caidos in un grande monumento antifascista.

Il decreto sulla rimozione dei resti di Franco era stato approvato lo scorso agosto dal governo, perché a detta del vicepremier Carmen Calvo “la presenza della tomba di Franco in quel luogo significa mancanza di rispetto e di pace per le vittime che vi sono sepolte”. Da allora era partito l’iter per trasformarlo in legge.

Dopo il voto Sanchez ha scritto su Twitter che la Spagna ha fatto “un passo storico per riparare i diritti delle vittime del franchismo”e che oggi “la nostra democrazia è migliore”. Dal voto si sono astenuti i parlamentari del Partito Popolare e i centristi di Ciudadanos.

Anna Pedri

 

 

 

 

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2 Commenti

  1. Un vecchio adagio sanciva: “la vita, i beni, la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini sono in pericolo ogni qual volta il “parlamento” si riunisce…”

  2. la democrazia in Spagna ha dato il meglio di sé durante la transizione, quando una simile profanazione non era neppure pensabile, talmente è oltraggiosa per l’avversario politico contro il quale si era deciso di smettere di combattere per costruire assieme uno stato democratico. Una simile bestialità Gonzales non l’avrebbe mai fatta. Allora si era deciso saggiamente di consegnare per sempre al passato i conflitti tra spagnoli cercando di seppellire per sempre gli odi della guerra civile. Oggi questi necrofori vogliono prendersi facili vendette fuori tempo massimo e riaprire vecchie ferite facendo la guerra ai cadaveri. Alla lunga verranno travolti dalle loro stesse bassezze

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