Roma, 12 ago – Stanno facendo il giro del mondo le immagini di Jakub Baryła, 15enne polacco residente nella cittadina di Płock, che si è fatto immortalare mentre reggeva una croce pregando e camminando incontro al corteo del Gay Pride, sfidando il cordone della polizia che lo ha poi portato via di peso.

Come riporta il sito Dorzeczy, l’idea di “interrompere” il Gay Pride portando un crocifisso alla manifestazione è nata ispirandosi al gesto di padre Ignacy Skorupka, cappellano dell’esercito Polacco, che cadde durante la battaglia di Varsavia nel 1920 per mano dei bolscevici. “Ho chiesto una croce a un prete di una parrocchia di Płock”, ha spiegato Jakub.  “Volevo che il mio gesto fosse visibile a quante più persone possibile. Volevo che facesse riflettere e discutere. Così ho camminato con una croce in mano davanti al cordone di polizia che proteggeva il Pride. Successivamente mi sono seduto sul marciapiede e ho pregato in latino il Salve Regina”. 


Di lì a poco, l’arrivo delle forze dell’ordine. “I poliziotti sono arrivati da me e mi hanno chiesto di alzarmi. Ho detto che non potevo farlo, perché gli attivisti del Pride stavano distruggendo la mia fede cattolica e profanando la bandiera polacca, ponendovi sopra un arcobaleno. La polizia mi ha portato via di peso. Ma in generale gli ufficiali si sono comportati in modo impeccabile”. Jakub assicura che l’azione di sabato è stata una sua iniziativa: “Nessuno mi ha costretto ad agire. Ho 15 anni, ma capisco la realtà che mi circonda e posso prendere decisioni consapevolmente”.

Cristina Gauri

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