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Provocazione Usa-Israele: sul Golan occupato inaugurata la “Collina Trump”

by Ludovica Colli
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Tel Aviv, 17 giu – L’asse Usa-Israele lancia un’altra grave provocazione che va a destabilizzare ulteriormente la regione mediorientale. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu infatti ha inaugurato ieri un nuovo insediamento sulle Alture del Golan siriane annesse e occupate da Israele, denominato “Ramat Trump” – “la Collina Trump” in ebraico – in onore del presidente degli Stati Uniti. “Grazie, primo ministro Netanyahu e Stato di Israele per questo grande onore!” ha twittato poco dopo Donald Trump.

A marzo Trump ha riconosciuto la sovranità di Israele sulle Alture

Il 25 marzo scorso, il presidente Usa ha riconosciuto la sovranità di Israele sulla parte del Golan che lo Stato ebraico ha strappato alla Siria durante la Guerra dei Sei Giorni del 1967, poi annessa nel 1981 con la legge “Sulle alture del Golan”, che proclamò unilateralmente la sovranità del Paese su questo territorio. La risoluzione 497 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha invece riconosciuto l’annessione come non valida. Il governo siriano continua a considerare questi territori come propri. “Il Golan è israeliano e rimarrà tale“, ha detto Netanyahu, definendo Trump come “un grande amico di Israele”. Il Consiglio dei ministri israeliano, riunito ieri eccezionalmente sotto una tenda nel Nord del Golan, ha approvato il nome di “Ramat Trump” per la nuova colonia. Presente, l’ambasciatore statunitense David Friedman, che ha salutato il “gesto straordinario” dello Stato ebraico.

L’insediamento è a 20 km dal confine siriano

Il presidente Trump dimostra ancora una volta il suo impegno per la sicurezza e il futuro di Israele“, ha affermato il primo ministro israeliano, secondo quanto riferito dalla stampa locale, ricordando la decisione Usa di trasferire l’ambasciata degli Stati Uniti da Tel Aviv a Gerusalemme nel maggio 2018. L’inaugurazione di una nuova colonia “darà impulso allo sviluppo delle Alture del Golan”, ha commentato Netanyahu, spiegando che lo Stato ebraico investirà nella costruzione di case e strade ma anche nell’istruzione e nel turismo. L’insediamento, a mezz’ora di macchina dal centro urbano israeliano più vicino, si trova a circa 20 chilometri dal confine siriano ed è isolato, nonché circondato da campi minati.

Ludovica Colli

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2 comments

Jos 17 Giugno 2019 - 10:35

…e salvini porta l’ Italia al seguito del sionismo usa…gran brutta storia….

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Jos 18 Giugno 2019 - 12:29

..sicuramente salvini, ex appartenente al centro sociale leoncavallo, vorrà essere presente..magari indossando cappellino e treccine da ebreo ortodosso ..

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