Roma, 6 giu – Vladimir Putin polemizza contro le armi che l’Occidente fornisce all’Ucraina, come riporta l’Ansa. Poi attacca, di nuovo, sulla crisi energetica.

Putin: “Più armi all’Ucraina, guerra più lunga”

Il presidente russo Vladimir Putin attacca sul rifornimento occidentali di armi a Kiev. Un sostegno che per il leader del Cremlino ha un unico obiettivo, quello di “estendere il conflitto il più possibile”. Lo rende noto l’agenzia russa Tass. Se l’Ovest fornirà missili a lungo raggio all’Ucraina, la Russia dovrà reagire, oltre che recepire il dato, e dovrà colpire strutture finora non coinvolte nel conflitto.

“La crisi energetica è colpa della politica miope europea”

Sulla crisi energetica e sui prezzi galoppanti che essa ha generato, Putin – come rende noto anche Tgcom24 – ritiene che l’approccio europeo sia il principale responsabile. Una “politica miope dei Paesi europei”, ha detto il presidente”, in particolare “della Commissione Ue”, le cui azioni hanno portato alla crisi del mercato globale. Il presidente ha poi aggiungo: “Tra le altre cose, gli europei non hanno ascoltato le nostre richieste urgenti di preservare i contratti a lungo termine per la fornitura del gas naturale. E hanno anche iniziato a rescindere i contratti. Questo ha avuto un impatto negativo sul mercato energetico, con l’aumento dei prezzi. La Russia non ha assolutamente nulla a che fare con questo”.

Alberto Celletti

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