Roma, 23 feb – “Una strana idea di diplomazia” quella di Luigi Di Maio. Così dal dicastero russo di Sergej Lavrov commentano le parole odierne del ministro degli Esteri italiano, secondo cui non possono avvenire incontri bilaterali con Mosca finché non arriveranno segnali precisi di un allentamento della tensione in Ucraina. Sin troppo magnanimi questi cattivoni russi, perché è pure difficile immaginarsi Di Maio con una qualche idea di diplomazia, strana o meno che sia. Aspetto sconcertante e piuttosto imbarazzante per l’Italia, ne conveniamo, ma dubitiamo pure che l’ex capo politico grillino abbia letto un qualsiasi manuale di diritto internazionale.

Quale diplomazia? La Russia “stronca” Di Maio

La diplomazia, precisano i funzionari del ministero degli Esteri russo citati dallAgi, “è stata inventata solo per risolvere situazioni di conflitto e alleviare la tensione, e non per viaggi vuoti in giro per i Paesi ad assaggiare piatti esotici ai ricevimenti di gala“. Quindi “i partner occidentali devono imparare a usare la diplomazia come professione”, sottolinea i funzionari russi. La frecciata a ben vedere è pure rivolta al premier Mario Draghi che aveva previsto un viaggio a Mosca in questi giorni, salvo poi rinunciarvi dopo gli ultimi sviluppi della crisi ucraina.

Sta di fatto che il governo italiano si sta limitando ad accettare in toto i diktat d’oltreoceano e il conseguente spartito proposto dall’Ue, con Di Maio che ripete a pappagallo frasi confezionate all’uopo. “Siamo impegnati al massimo nei canali multilaterali di dialogo. Riteniamo tuttavia che non possano esserci nuovi incontri bilaterali con i vertici russi finché non ci saranno segnali di allentamento della tensione, linea adottata nelle ultime ore anche dai nostri alleati e partner europei”, ha detto il ministro degli Esteri. Di qui la sin troppo agile risposta russa. Come si allenta la tensione se non si dialoga? Mistero gaudioso.

Poi Di Maio ha di nuovo invitato gli italiani che vivono in Ucraina a “lasciare immediatamente” il Paese “con i mezzi commerciali disponibili”. Anche in questo caso siamo al mero dettato da scuola primaria, senza neppure riflettere su cosa significhi lasciare in tutta fretta una nazione in cui quelle persone lavorano da anni, hanno una casa, una famiglia, magari dei figli che frequentano le scuole locali. Nulla, siamo all’improvvisazione da burattini in un teatro dell’assurdo.

Eugenio Palazzini

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6 Commenti

  1. questo è una BERTUCCIA al cubo:
    non sa NIENTE di geopolitica,
    lo si vede ogni volta che apre la bocca e raglia:e noi abbiamo fatto ministro degli esteri…
    gente del genere?
    e mandiamo lui a parlare con i diplomatici russi,
    in una situazione come questa?

    dio mio,come siamo messi….
    QUANTO SIAMO CADUTI IN BASSO da machiavelli.

  2. Il fighettino da 4 soldi è andato in Russia a fare i sorrisini, perchè di inglese non sà niente, e a fare l’amicone come con Di Battista che ha subito dopo trombato facendolo stare fuori dal parlamento mentre lui ci rimaneva!

    Il problema è che una volta tornato Di Maio dal viaggio ha subito tradito i russi dicendo “sostegno all’ integrità dell’ Ucraina”! Si è messo a pecorella degli atlantisti liberali e marxisti (schieramenti ambedue per gli abbattimenti degli stati).
    Tutto questo facendo finta di non sapere che era l’Ucraina che da 8 anni non vuole implementare il trattato di Minsk che stabilisce una autonomia e dignità alle regioni a maggioranza russa.

    Di Maio è una macchietta da 4 soldi che nemmeno si è nemmeno reso conto che oggi i russi non si fanno problemi a dire la verità , dato che sono 2 mesi che hanno richiesto garanzie di non avere missili americani alle porte di casa e la nato fa la offesa ma non risponde nel merito.Per non dire lo schifo di quei politici europei ,dittatorelli italiani e media che dipingono la Russia come aggressore.

    L’Italia perderà altri miliardi dopo quelli passati dovuti alle sanzioni degli usurai alla Russia.Si consiglia agli affamati dalle sanzioni di andare a chiedere i danni a lui e a chi lo sostiene.

    PS; ovviamente il messaggio di Lavrov è: chi cavolo vi credete? Siete solo una colonietta degli USA.
    Questo è dimostrato dal fatto che la Russia negli ultimi 2 mesi ha detto che parla solo con Washington e non con i paesi UE della Nato per la richiesta di garanzie sulla sicurezza ai suoi confini.Molti polli europei hanno starnazzato di questa loro esclusione, ma la Russia non se li è filati proprio , figuriamoci se si fila Draghi e Di Maio

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