RS-24 su piattaforma di lancio mobile
RS-24 su piattaforma di lancio mobile

Mosca, 17 giu – Il governo russo attraverso le parole del suo leader, Vladimir Putin, fa sapere che durante quest’anno saranno consegnati alle Forze Missilistiche Strategiche 40 nuovi missili balistici intercontinentali (ICBM).

“Quest’anno, le nostre forze nucleari riceveranno più di 40 missili intercontinentali capaci di penetrare tutte le esistenti difese antimissile, anche le più avanzate” ha annunciato Putin durante la cerimonia di apertura di Army-Expo 2015, una fiera internazionale di armamenti che si tiene a Mosca, aggiungendo che la Russia continuerà a prestare attenzione alla realizzazione di un massiccio programma di riarmamento e modernizzazione dell’industria della difesa.
Riteniamo che i nuovi missili a cui si fa riferimento siano il modello RS-24 Yars (SS-27 mod. 2 in codice NATO) più pesante del Topol-M, avente una gittata di 12 mila km e la possibilità di trasportare sino a 10 testate indipendenti (MIRV) ma che si suppone sia armato solo di 4 della potenza selezionabile tra i 100 e i 300 kilotoni, lanciabile sia da silo interrato che da rampa mobile stradale.


L’annuncio del presidente russo, che fa ritornare indietro di 30 anni l’orologio dell’Europa e fa avvicinare le lancette del “Doomsday clock” alla mezzanotte, arriva a seguito dello schieramento in Europa orientale, in particolare nell’area del Baltico, di mezzi militari americani (carri armati, veicoli da combattimento e armi pesanti) uniti a circa 5 mila uomini e della ventilata possibilità di inviare aerei da caccia F-22 “Raptor”, il nuovo caccia con capacità stealth, per garantire la sicurezza dei paesi membri della NATO confinanti di fronte al rischio di una eventuale invasione russa, accresciuto, secondo gli americani, dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia.

La replica russa viene dal vice ministro alla Difesa Anatoly Antonov che fa sapere che “Pochi giorni fa, abbiamo ricevuto rapporti di alcuni missili (americani) dispiegati in determinate località e di alcuni depositi di munizioni in Europa orientale e nel Baltico. Sembra che i nostri colleghi della NATO ci stiano spingendo verso una nuova corsa agli armamenti”

Il commento del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, evidenzia che “la Russia sta sviluppando nuove capacità nucleari”, “usa di più la retorica atomica nel comunicare la strategia di difesa” e le dichiarazioni di Putin “confermano uno schema aggressivo” e sono “un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso”.
La risposta di Putin non si è fatta attendere “Se qualcuno mette in pericolo il territorio della Russia, essa deve puntare i propri armamenti verso i Paesi da dove proviene questa minaccia” ha detto il presidente russo, insistendo che “E’ la NATO che si sta avvicinando alle nostre frontiere, non noi”.

Paolo Mauri

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Paolo Mauri
Nato a Milano, classe 1978. Laurea in Geologia. Dopo aver lavorato qualche anno nel campo della moda nella capitale meneghina, ha deciso di approfondire quella che è sempre stata la sua grande passione, essendo da sempre stato in contatto con gli ambienti militari a più livelli, non da ultimo anche per merito del servizio di leva: l'ars militaria nelle sue varie forme, dalle strategie alle armi. Questa, connessa all'altra sua grande passione per la storia moderna e contemporanea, e unita ai suoi studi geologici, gli ha permesso di occuparsi di geopolitica per Il Primato Nazionale sin dal 2014. Attualmente scrive anche per Tradizione Militare, periodico dell'Associazione Nazionale Ufficiali Provenienti dal Servizio Attivo.

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