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Madrid, 20 giu – In Spagna la legge Fiano era già arrivata nel 2007, voluta dall’allora premier socialista José Luis Zapatero. Un provvedimento iconoclasta denominato “legge di memoria storica”, che prevedeva tra le altre cose la rimozione di tutti i simboli franchisti. Di fatto non divenne mai operativa, a causa delle polemiche sollevate da chi accusava il governo socialista di riaprire le vecchie ferite della Guerra Civile e per l’azione di Mariano Rajoy, allora capo dell’opposizione, che propose di togliere dalla legge tutti gli articoli che prevedevano una spesa per le casse dello Stato.
Adesso a tornare alla carica è il nuovo premier socialista spagnolo Pedro Sanchez, che ha annunciato l’impegno del governo a trasferire la salma di Francisco Franco dal mausoleo della Valle dei Caduti (un complesso monumentale non lontano da Madrid costruito tra il 1940 e il 1958 per volontà dello stesso Caudillo), che verrà trasformato in un “monumento alla lotta contro il fascismo”. La volontà di Sanchez è quella di attuare la proposta non vincolante votata dal Parlamento spagnolo nel maggio dello scorso anno (nonostante l’astensione del Partido Popular), che prevedeva oltre al trasferimento di Franco anche quello di José Antonio Primo de Rivera, capo della Falange Spagnola.
Adesso il nuovo esecutivo Sanchez sembra più deciso che mai a far approvare la legge anche senza l’aiuto del centrodestra. Il Psoe “non vuole accettare compromessi sull’argomento” come dichiara un portavoce e farà approvare la legge solo “se otterrà il massimo possibile”, ovvero che il mausoleo della Valle de los Caidos sia trasformato in un monumento alla lotta contro il fascismo perché “la Spagna non può permettersi simboli che dividono gli spagnoli”. Una teoria singolare, visto che lo stesso Franco si impegnò affinché la Valle dei Caduti fosse un mausoleo per i caduti spagnoli di entrambi gli schieramenti della guerra civile, con un chiaro intento di pacificazione nazionale, mentre trasformarlo in un monumento alla “lotta contro il fascismo” come vuole Sanchez appare leggermente più divisivo.
Dunque oltre alla riconsegna delle spoglie di Franco ai familiari, la proposta del Psoe prevede la creazione di una banca dati con il Dna delle persone scomparse durante la dittatura destinata ai familiari, l’apertura di un ufficio pubblico per l’aiuto alle vittime del franchismo, l’istituzione di una Commissione per la Verità e l’introduzione del reato di apologia del franchismo e del fascismo. Insomma una proposta a dir poco boldriniana, che sembra andare totalmente in direzione di una sorta di “vendetta” anti frachista, più che in quella di una vera memoria condivisa.
Davide Romano

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3 Commenti

  1. Hanno il mito di divenire come i loro mentori: padroni del discorso.
    L’arrivismo sociale è particolarmente sentito tra chi si sente comunista.

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