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Attentato DamascoDamasco, 15 mar – Doppio attentato a Damasco. Prima due terroristi suicidi si sono fatti esplodere al palazzo di Giustizia, nella zona di Al-Hamidiyeh della capitale, causando 31 morti e 60 feriti dopo che le guardie all’ingresso lo avevano fermato per un controllo. Lo ha riportato l’agenzia stampa ufficiale siriana Sana. Nel pomeriggio poi, in un ristorante di Damasco, un altro attentatore si è fatto esplodere causando altri morti e feriti. Secondo attentato che sarebbe avvenuto nel quartiere di Rabweh.

Due attentati terroristici quindi, compiuti a distanza di quattro giorni da un altro doppio attentato suicida nella zona di Bab al-Saghir a Damasco, rivendicato dall’alleanza jihadista Tahrir Al Sham, unione di diversi gruppi tra cui Al Nusra (Al Qaeda in Siria). Il ministro della Giustizia Najm Eddin al-Ahmad ha sottolineato che le autorità sono a caccia di un altro terrorista che aveva progettato di farsi esplodere una volta i cittadini si erano riuniti per aiutare le vittime dell’attacco al palazzo Palazzo di Giustizia.

Sempre secondo l’agenzia Sana, altri due terroristi sono stati catturati nei pressi del ristorante in cui è avvenuto il secondo attentato di oggi. Il Ministro dell’Informazione Mohammad Ramez Tourjman ha dichiarato che i bombardamenti terroristici riflettono lo stato di collasso tra le fila delle organizzazioni jihadiste a causa della resistenza del popolo siriano e delle vittorie dell’esercito governativo e dei suoi alleati. Tourkman ha aggiunto che questi attacchi avvengono anche a causa delle politiche di chi sostiene i terroristi, tra cui i sauditi, il Qatar e la Turchia. “Paesi che vogliono soltanto prolungare la sofferenza del popolo siriano”, ha detto il ministro dell’informazione che ha poi chiesto alla comunità internazionale di attuare sanzioni contro i regimi che sostengono il terrorismo.

Eugenio Palazzini

 

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