Damasco, 13 giu – Alla mezzanotte del 12 giugno è scattato il cessate il fuoco su Idlib. Secondo quanto riportato da una not Afp, ad annunciarlo (e volerlo) sarebbero stati soprattutto i russi. “Su iniziativa della parte russa, con la mediazione di Turchia e Russia, un accordo di cessate il fuoco è stato concluso nella zona di de-escalation di Idlib a partire dalla mezzanotte del 12 giugno”. Sempre nella stessa nota si specifica che “di conseguenza, è stata rilevata una significativa riduzione del numero di bombardamenti da parte di gruppi illegali”.

Dunque sarebbe un atto una tregua nella battaglia che vede impegnate le forze governative nel tentativo di espugnare l’ultima roccaforte dei terroristi islamisti. Idlib è una città che si trova nella parte nord occidentale della Siria, a poche decine di chilometri dal confine turco.

Pochi giorni fa l’ennesimo attacco israeliano

Un accordo che potrebbe migliorare la situazione in Siria, visto che al momento nel paese mediorientale la situazione è tutt’altro che pacificata, soprattutto a causa dei continui raid israeliani che colpiscono nel sud del territorio siriano. Solo due giorni fa le difese dell’esercito del legittimo governo di Assad hanno dovuto respingere l’ennesima aggressione missilistica a Tal al-Harra, riuscendo ad abbattere un cospicuo numero di missili. L’aggressione israeliana ha causato solo danni materiali e fortunatamente non sono stati segnalati né morti civili, né militari.

Nonostante le difficoltà e il persistere dei combattimenti il governo procede nell’opera di normalizzazione della vita dei cittadini siriani, come testimoniano varie iniziative. Tra queste la possibilità per gli studenti provenienti da Idlib di poter tenere gli esami ad Hama, città non troppo distante e sotto il controllo del governo di Assad.

Gli studenti di Idlib danno gli esami ad Hama – Video

🇸🇾🇸🇾🇸🇾 A pochi chilometri dalla guerra gli studenti di #Idlib tengono gli esami di scuola superiori ad #Hama ! 🇸🇾🇸🇾🇸🇾

Publiée par Fronte Europeo per la Siria sur Mardi 11 juin 2019

Davide Di Stefano

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1 commento

  1. Visto che sono anni che il governo di Israele bombarda la siria, mi chiedo perchè, il governo Sriano non risponde o non può rispondere con suoi bombardamenti, invece di solo difendersi, che sarebbe un lecito diritto, visto che se Israele non rischia niente, le offensive potrebbero durare all’Infinito.

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