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Kobane SiriaDamasco, 25 giu – Sono ripresi in questi giorni violenti combattimenti nella zona del Kurdistan siriano, attorno a Kobane. Nella notte, miliziani dello stato islamico avrebbero ripreso controllo di sobborghi della città, puntando ora verso il centro. Lo riportano fonti locali, che parlano di decine di morti a seguito di attacchi con autobombe.



L’assedio di Kobane era stato rotto lo scorso gennaio, quando anche grazie ai bombardamenti della coalizione internazionale era stato possibile respingere gli attacchi dell’Isis. Stando a quanto si apprende, gli jihadisti sono entrati in città mascherandosi come combattenti curdi, infiltrandosi fra la popolazione e facendo così partire l’attacco dall’interno. Inoltre, non pochi fondamentalisti sarebbero transitati dalla frontiera con la Turchia, a dimostrazione di come il ruolo di Ankara sia tutto tranne che neutrale.

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Oltre ai rapporti con il confine settentrionale, è da analizzare anche il fronte interno alla Siria. Nonostante l’avanza dell’Isis verso i settori dell’estremo nord del paese, infatti, l’esercito di Damasco non è intervenuto direttamente in loco. L’ipotesi è quella che il governo stia attendendo l’esito di questo conflitto nel conflitto, potenzialmente in grado di fiaccare non una ma due delle parti in causa. Oltre all’Isis, infatti, anche i curdi sono sin dall’origine del conflitto schierati contro le legittime truppe di Assad. Le quali preferiscono concentrare le forze nelle regioni di Raqqa e attorno a città come al Hasakah, dove negli ultimi giorni si stanno intensificando i combattimenti.

Roberto Derta

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