Damasco, 5 giu – Dopo sei anni di guerra e conseguente fermo dei voli internazionali da e per Damasco, il governo siriano ha riattivato collegamenti aerei regolari con la Russia, l’Iraq e il Kuwait. A riportarlo è Syria Report che ha specificato come la compagnia FlyDamas, che al momento sostituisce la storica compagnia di bandiera Syrianair, da questo mese permetterà ai cittadini siriani di volare dall’hub primario della capitale siriana verso alcune città mediorientali e russe. Il tutto annunciato da una campagna pubblicitaria con hostess, rigorosamente senza velo sulla testa, che sorridono di fronte agli aerei di linea siriani (a proposito, chissà a che punto sono in Arabia Saudita con la legge che permetterà alle donne di guidare le macchine).

L’intento di Assad è rilanciare a breve il turismo in Siria, almeno ovviamente nelle zone controllate dal governo e meno coinvolte dal conflitto. Dalla costa siriana a Damasco, dal Krak dei cavalieri, splendido castello medievale costruito dall’Ordine di Malta, a Palmira, l‘obiettivo è non cedere alle minacce dei terroristi e alle sanzioni imposte dalla gran parte degli Stati occidentali. Una vera e propria sfida, quella del governo di Damasco, che anche con la riapertura dei voli internazionali dimostra che la Siria è ancora una nazione libera e sovrana. E non intende affatto rinunciare ad esserlo.
Eugenio Palazzini
2 comments
Alla faccia di quei dementi di Washington e dei leccapiedi europei!
che belle donne, quando non si coprono con burqa, hijab o niqab vari…