Il Primato Nazionale mensile in edicola

Damasco, 14 apr – Il presidente americano Donald Trump ha attaccato la Siria, insieme a Francia e Regno Unito. L’annuncio è stato dato in diretta tv alle 21 di Washington, le 3 di Damasco. Sette minuti di discorso per dire che l’obiettivo dei bombardamenti è quello di distruggere depositi di armi chimiche in possesso del presidente Assad.
Poco dopo una pioggia di missili Tomahawk, lanciata da da unità navali, si è riversata su Damasco e Homs. Sarebbero stati colpiti tre obiettivi importanti, secondo Usa, Francia e Regno Unito un laboratorio scientifico a Damasco, un sito di stoccaggio per precursori di armi chimiche a ovest di Homs e un posto di comando nelle vicinanze.
La premier britannica Theresa May dal Regno Unito ha dichiarato che non c’era alternativa, e Parigi ha mostrato Sui suoi account Twitter aerei Rafale in decollo. Quattro Tornado britannici decollati prevedibilmente dalla base cipriota di Akrotiri hanno messo a segno l’operazione contro una installazione vicino Homs.
Secondo quanto riporta la tv di stato siriana, le forze militari filo-Assad hanno subito fatto entrare in azione i dispositivi anti-aerei per contrastare i raid aerei Usa in Siria.
A questo punto non si sa ancora se gli attacchi proseguiranno. Il segretario della Difesa americana James Mattis in un primo momento aveva parlato di “zone time shot”, aggiungendo però che si tratta di un avvertimento nei confronti di Assad e che sono stati usati due volte il numero di missili o di sortite aeree utilizzati un anno fa, quando per la prima volta l’amministrazione Trump decise di colpire la Siria dopo la strage di Khan Shaykhoun.
Tuttavia, alcune fonti dell’amministrazione americana affermano: “Non è finita. Quella che avete visto stanotte non è la fine della risposta degli Stati Uniti” e spiegano che il piano messo a punto dal Pentagono “prevede molta flessibilità che permette di procedere a ulteriori bombardamenti sulla base di quello che è stato colpito stanotte”. La più grande preoccupazione, si spiega inoltre, è l’accresciuta capacità della Russia rispetto allo scorso anno in termini di difese antimissili e antiaerea.
Anna Pedri

Sangue di Enea Ritter

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Io ammiro Putin… ma quando difende la Siria rimango perplesso. Sarà veramente come dicono siriani? Trump fa bene e mi meraviglia come mai dittatore coreano ancora non viene fermato.

Commenta