TrumpWashington, 1 feb – Non si placano le proteste violente per le strade americane contro le prime politiche varate dall’esecutivo di Donald Trump. Pomo della discordia è in particolare il blocco di flussi provenienti da sette paesi arabi (Siria, Iraq, Iran, Libia, Yemen, Sudan e Somalia) fortemente voluto dal neopresidente degli Stati Uniti. Ebbene, malgrado queste proteste, oltremodo mediatizzate e forse etero-dirette, la maggior parte degli americani sostiene le misure di “The Donald”.

A confermarlo è un sondaggio condotto dall’agenzia britannica Reuters e dalla francese Ipsos. Secondo i dati raccolti, ben il 49% degli elettori statunitensi appoggia i provvedimenti del nuovo governo in materia di immigrazione, contro il 41% che li disapprova e il 10% che dichiara di non avere un’opinione in proposito. A colpire è anche il fatto che solo il 53% dei votanti democratici afferma di essere contrario al blocco dei flussi: insomma, poco meno della metà dei democratici – cioè di coloro che dovrebbero essere irriducibili avversari di Trump – sostiene le decisioni del nuovo esecutivo a trazione repubblicana.

Si tratta evidentemente di un boccone amaro da digerire per l’establishment dell’America liberal. Al di là di quello che si può pensare sull’opportunità e sull’efficacia di tali misure, è infatti cristallino che su tale questione i media mainstream hanno investito molto del loro arsenale propagandistico per far passare Trump per un razzista e uno xenofobo. Facendo spesso uso di quella “post-verità” che rinfacciano alla controinformazione, e presentandosi in maniera arrogante come i depositari del verbo rivelato, i grandi media dovranno invece farsi di nuovo una bella doccia di freddo realismo: la maggioranza del popolo americano non li ascolta più.

Valerio Benedetti

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2 Commenti

  1. Tra l’altro presto uno starbucks aprirà a Milano. Spero che tutti i nazionalisti non solo lo boicottino ma indicano manifestazioni di fronte alla caffetteria della multinazionale per invitare gli eventuali clienti ad andare nei bar vicini a gustarsi il vero (e più buono) caffè italiano!

  2. leggevo che in qualche parte del buco del culo del mondo ove è normale che una donna vada in giro con un sacco nero addosso e due fori per gli occhi (e nemmeno da sola,bensì accompagnata)
    che questa stardust starbags (o come diavolo si chiama) un giorno che si era rotto il SEPARATORE (!) donne-uomini all’interno di un loro locale, aveva affisso un cartello in entrata (postato sul web) con cui invitava le donne a NON entrare…

    ad obiezione sulla scellerata scelta,questa starbugs dichiarò alla stampa che: “ahhh è per rispettare leggi e costumi locali ahhhh”

    perfettamente comprensibile forse come perfettamente INcomprensibile quella invece di non voler rispettare le leggi degli USA come proiezione di un volere espresso democraticamente con il voto e successiva elezione di Trump.

    è un pò come quella volta che l’IKEA tutta bella buona caruccia e precisina nel reclamare la nuova famiglia “alternativa” occidentale,è stata “beccata” ad eliminare digitalmente le donne dalle foto dei cataloghi occidentali per la distribuzione in Arabia Saudita..

    due pesi due misure anche se nello specifico possiamo aggiornarlo a “due cialdine due misure”..

    meglio accendere una moka col baffone Bialetti,và..

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