Roma, 22 lug – Pur non essendo la Francia opulenta e dissipatrice voluta da re Luigi XIV, detto il re Sole, che rappresentò, fra le altre cose, il preludio alla futura sanguinosissima sommossa popolare, passata alla storia con il nome di Rivoluzione Francese, non si può affermare che l’attuale Francia, guidata da Emmanuel Macron, sia particolarmente oculata nello spendere i denari dello Stato. Il celebre quotidiano Le Figaro, infatti, basandosi su un rapporto redatto giovedì scorso dalla Corte dei Conti transalpina, ha pubblicato un articolo che mette in luce un forte aumento delle spese da parte dell’Eliseo. A cavallo tra il 2017 e il 2018, infatti, il fondo a disposizione di Macron è passato da 103 a 108,88 milioni di euro. Secondo i giudici francesi l’aumento di spesa del quasi 5%, è totalmente riconducibile a un aumento di attività dell’ufficio della presidenza della Repubblica.

Scorrendo l’elenco delle uscite, peraltro, balzano immediatamente all’occhio le numerose spese effettuate dalla première dame Brigitte Macron. Sempre secondo la Corte dei Conti francese, lady Macron ha utilizzato, in un anno, 279.144 euro solo per pagare lo stipendio del suo staff, composto da: due segretarie, di cui una a tempo pieno e un’altra part time, un direttore e un campo del personale. Alla lista, piuttosto lunga, si aggiungono anche altre voci: 100 mila euro di rimborso per le vacanze con il marito, 5.200 euro mensili per la sua parrucchiera privata.

L’uscita più stravagante, tuttavia, è quella spettante ad uno speciale staff, composto da sette persone, che ha l’incarico di leggere la corrispondenza destinata a Brigitte Macron. Potrebbe sembrare una burla ma, secondo i media gallici, la moglie del presidente francese riceve ogni anno circa 20 mila lettere, una media di 150 lettere al giorno. Le Parisien racconta che circa il 15% della corrispondenza, consegnata ogni giorno all’Eliseo, ha come destinatario Macron, le restanti missive, invece, sono destinate alla première dame, a quanto pare particolarmente amata da una parte di popolo francese, e al cagnolino presidenziale Nemo. Il cucciolo, tramite posta, infatti non riceve solamente saluti ma anche regali e gustose crocchette.

Conti pubblici a rischio per “amore”?

Insomma il caro presidente Macron, sempre in prima linea quando si tratta di bacchettare gli altri paesi europei nel momento in cui anche solo si azzardano a sforare il famoso vincolo di deficit pubblico del 3%, a quanto pare, “spende e spande”, mettendo a rischio i conti pubblici, per accontentare i capricci della dolce consorte. Del resto che il presidente francese sia follemente innamorato della sua dolce metà non è un mistero.

Proprio qualche giorno fa, infatti, la celebre attrice italiana Claudia Cardinale ha rivelato, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, di aver conosciuto Macron durante una festa: «Mi disse che aveva visto tutti i miei film, che ero stata un suo sogno. Poi mi presentò l’insegnante che era diventata sua moglie: avevo 12 anni e ne ero già innamorato…». Quanti di noi, innamorati, spesso e volentieri, magari pentendoci, abbiamo accontentato, come Emmanuel Macron, le pretese delle nostre amate? Chi è senza peccato scagli la prima pietra, verrebbe da dire, è chiaro; l’importante tuttavia, per Monsieur le Président, è scongiurare il rischio che siano i gilet gialli a farlo, nuovamente, sugli Champs-Élysées.

Alessandro Boccia

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