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CoxM9I-XYAEuhGcDamasco, 2 ago – Il giornalista siriano Mousa Al Omar, attivo sostenitore dell’opposizione siriana residente nel Regno Unito, si augura che il membro femminile dell’equipaggio dell’elicottero russo abbattuto oggi vicino Idlib, sia in vita per essere stuprata dai ribelli “moderati” siriani. Questa è l’ipotesi di una giornalista siriana che ha risposto a colpi di tweet a Mousa Al Omar, il quale, stando alle ultime ricerche sul suo account twitter, avrebbe cancellato il tweet “incriminato” che sarcasticamente suonava così “Il Cremlino: morti il pilota dell’elicottero e i passeggeri. Ma se la sorella russa fosse rimasta viva, allora la felicità dei siriani sarebbe stata doppia“. Frase iniqua che lascia intendere un’ipotesi di stupro molto plausibile.  La giornalista Nour Samaha risponde ad un commentatore che le chiede di poter visionare il tweet di Mousa Al Omar scrivendogli che è stato cancellato. Perché? aviatrice russa

Seppure la notizia, che tra i membri dell’equipaggio in missione umanitaria ci sia stata una donna, non è stata ancora ufficializzata dal Ministero della Difesa russo, sul luogo dell’abbattimento e dello scempio dei cadaveri, è stata trovato un documento che corrisponde proprio ad una donna. In attesa di ulteriori verifiche o di comunicati ufficiali, è utile soffermarsi sulla figura di questo sedicente giornalista.

Trasferitosi a Londra nel 2010, è stato tra i giornalisti di punta del canale televisivo satellitare Al Hiwar, con sede proprio nella capitale britannica, vicino ai Fratelli musulmani. Nel marzo 2016 diffuse un video di un bombardamento dell’aeronautica irachena, sostenendo che erano stati massacrati appositamente da Baghdad dei bambini sunniti. Il video si rivelò poi essere una scena del famoso videogioco “Call of Duty”. Cosa ben più grave e sconcertante però, è la vicinanza al canale TV della Fratellanza londinese, di Osama Suleiman, in arte Abdulrahman, fondatore dell’ormai famosissimo quanto fantomatico “Osservatorio siriano per i diritti umani” (S.O.H.R), la principale fonte d’informazione per i media occidentali dei fatti riguardante la guerra in Siria. Fondato nel 2011, sempre a Londra, sin dai primi giorni dell’inizio del conflitto ha diffuso un’immagine a dir poco distorta di quello che realmente accadeva in Siria.

Ora è più chiaro a tutti che quella che veniva definita “primavera araba” è una guerra eterodiretta, che utilizza il terrorismo islamista, per la distruzione della Siria. I complici sono nelle nostre capitali europei, a tutti i livelli, e si augurano il peggio per noi.

Giovanni Feola

 

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2 Commenti

  1. Ed accogliamo pure i profughi Siriani…. Spero che quanto ha detto questo maomettano di m..rda succeda alle sue donne e poi vediamo se ha il coraggio di ridere. Che cosa aspetta il Governo inglese a cacciarlo a calci nel didietro?

  2. il governo inglese non lo caccia perchè il governo inglese ci va a nozze con certa gente. Le ricordo che il governo inglese ha avviato un’indagine sulla morte di Aleksandr Litvinenko ANNI E ANNI dopo il fatto, stranamente in corrispondenza con il referendum russo in Crimea: il governo inglese, 51esimo stato USA, farebbe di tutto per danneggiare la Russia, questo signore siriano augura uno stupro ad una russa, il “governo inglese” sarà probabilmente felice…

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