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Roma, 14 giu – Marco Zennaro è stato scarcerato pochi minuti fa, ma resterà ai domiciliari in un albergo di Khartoum. E’ quanto reso noto dalla Farnesina. L’imprenditore italiano, detenuto in Sudan da oltre due mesi in condizioni disumane, lascia quindi il carcere. L’Italia però non ha ottenuto, al momento, la sua liberazione definitiva. Zennaro sarà costretto, come detto, a rimanere in un hotel della capitale sudanese. Un lungo negoziato con le autorità della nazione africana che ha portato quindi a un primo risultato, ancora però insufficiente. Trattative seguite in particolare dall’ambasciatore italiano a Khartoum e dal direttore generale Luigi Vignali, recatosi in Sudan nelle scorse settimane su richiesta del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.



Marco Zennaro, le manifestazioni annunciate

Come riportato su questo giornale, stamani CasaPound ha annunciato due manifestazioni – giovedì prossimo a Roma e Milano – per chiedere la liberazione definitiva dell’imprenditore veneto.  “Riprendiamoci Marco Zennaro”, lo slogan lanciato da Cpi. “Da oltre due mesi un cittadino italiano è detenuto nel commissariato della capitale Khartoum. In un’unica stanza, dove sono stati ammassati una 50ina di altri detenuti. Con una temperatura che raggiunge i 46 gradi”.

E’ “inconcepibile abbandonare un nostro connazionale in un carcere del terzo mondo”, scrive Cpi in una nota. “L’Italia deve ottenere la liberazione immediata di Marco Zennaro – afferma CasaPound – esercitando ogni tipo di pressione sul Sudan e valutando ogni tipo di opzione, se necessario anche quella dell’intervento militare. È evidente che le accuse contro Zennaro non abbiano alcun fondamento e che siano una scusa per estorcere denaro alla famiglia e all’Italia. Un copione già visto in altre vicende che hanno coinvolto nostri connazionali”.

Zennaro scarcerato, ma ora l’Italia lo riporti a casa

Quella di Zennaro è obiettivamente una storia sconcertante che palesa, ancora una volta, il lassismo del governo italiano in politica estera. L’imprenditore veneziano, titolare di un’azienda che produce trasformatori elettrici, è rimasto in carcere nella nazione africana da quasi tre mesi in condizioni disumane. Un vero e proprio calvario, patito in seguito a un’accusa del tutto grottesca. Ora, dopo la scarcerazione, l’Italia deve riportare a casa Marco Zennaro.

Alessandro Della Guglia



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